Calabria, plico sospetto: scatta la denuncia, indagano i carabinieri
L'episodio segue un'aggressione subita nei giorni scorsi. L’attività investigativa si preannuncia complessa
Una busta bianca, sgualcita e bagnata, abbandonata proprio sulla soglia di casa. È il contenuto di quel plico, però, ad aver trasformato un banale ritrovamento mattutino in un caso giudiziario. Andrea Paonessa, noto al grande pubblico dei social con lo pseudonimo di “Zorros”, ha presentato una formale denuncia presso la Stazione dei Carabinieri di Catanzaro dopo il ritrovamento di un messaggio dal contenuto ambiguo e intimidatorio.
I fatti risalgono alle prime ore del mattino, intorno alle 7:20. Paonessa, accingendosi ad aprire il proprio studio professionale situato in un'abitazione privata, si è imbattuto nel misterioso involucro. All’interno della busta è stato rinvenuto un foglio a righe su cui erano stati incollati diversi ritagli di carta: tra questi, spiccava l’indirizzo esatto del destinatario, un dettaglio che ha immediatamente fatto scattare l'allarme per la sicurezza personale dell'uomo.
Ascoltato dai militari dell'Arma, Paonessa ha ricostruito il contesto degli ultimi giorni, dichiarando di non aver mai ricevuto richieste estorsive o minacce dirette in passato. Tuttavia, il verbale mette a referto un dettaglio non trascurabile: una recente aggressione fisica subita nel centro abitato solo pochi giorni fa, episodio per il quale la vittima aveva già richiesto l'intervento delle autorità. «Non ho sospetti diretti su nessuno», avrebbe dichiarato l'uomo nel verbale, escludendo al momento contrasti professionali o personali recenti che possano giustificare un gesto di tale natura.
L'ipotesi di reato su cui lavorano gli inquirenti è quella di minaccia. L’attività investigativa si preannuncia complessa: l'area in cui è avvenuto il ritrovamento della busta risulta infatti priva di impianti di videosorveglianza, sia pubblici che privati. I Carabinieri stanno ora analizzando il materiale cartaceo alla ricerca di tracce utili a identificare l'autore del gesto e per capire se la "busta bagnata" sia stata recuperata dai rifiuti o volutamente alterata per nascondere impronte.
Resta da chiarire se si tratti dell'atto di un mitomane o di un avvertimento mirato legato all'attività pubblica di Paonessa.
