E' sempre più caos rifiuti. Viaggio nella Vibo del degrado (VIDEO)
La commistione tra un conferimento dei rifiuti che funziona a singhiozzo, l'inciviltà dei cittadini, che continuano a disapplicare norme e regole buttando spazzatura ovunque anche con enormi sacchi neri, ed istituzioni incapaci di affrontare in maniera sistematica il problema, sta creando una situazione ormai non più sostenibile in tutta la regione. Città diventate discariche e spazzatura a go go anche a Vibo Valentia dove da quasi un mese la raccolta dei rifiuti, così come in molte altre realtà calabresi, non sta funzionando.
I soliti problemi irrisolti. Al netto di un problema evidentemente di carattere regionale, ci sono due dati inconfutabili. L'inciviltà persistente dei cosiddetti "lordazzi" e la mancata risoluzione dei problemi da parte delle varie amministrazioni comunali che via via si succedono nel tempo. Ci sono almeno 4 macro aree della città e frazioni in cui il problema spazzatura va al di là del momento contingente legato al problema del conferimento in discarica. Nella città capoluogo il simbolo del degrado continuano ad essere almeno tre luoghi divenuti simbolo: Contrada Vaccaro a Vena Superiore, via Pasolini in zona Accademie Vibonesi e Contrada Cocari (via Giustino Fortunato). La quarta macro area riguarda la frazione di Vibo Marina dove i "lordazzi" continuano a gettare indisturbati rifiuti in quantità industriale nella zona del cementificio e nella strada di collegamento che da quest'ultimo porta alla piscina. Un'area degradata dove è facile ammassare spazzatura di ogni genere.
"Viviamo nello schifo". Siamo andati vedere la situazione nelle tre zone descritte della città capoluogo. I residenti sono esasperati anche perchè tutti e tre i luoghi si prestano a luogo di discarica per gli avventurieri che da fuori sfruttano queste realtà degradate per andare a gettare rifiuti. In contrada Cocari, zona via Fortunato, abitano quindici famiglie circa e la spazzatura ha ormai praticamente invaso l'angusta via d'accesso per residenti e lavoratori della zona. "Non è possibile vivere in questo modo - esclama un cittadino - è uno schifo". Situazione disagevole anche in via Pasolini, zona in cui fino a qualche settimana fa c'era presente un cassone che fungeva da differenziatore dei rifiuti. La signora Angela D'Argenio afferma senza mezzi termini: "Qui è un problema anche di inciviltà e di gente che continua a buttare la spazzatura anche nei sacchi neri. Ma il Comune non ci dà risposte nè sui rifiuti, nè, ad esempio, sulla situazione dell'acquedotto qui vicino, un luogo in preda alle erbacce e spesso maleodorante". Infine, il luogo simbolo del degrado vibonese: Contrada Vaccaro, a due passi dalla trafficatissima SS18. Cinque-sei discariche, un'isola ecologica in costruzione ed un tanfo nauseabondo che aleggia nell'aria. E' la vergognosa situazione di un quartiere dove vivono centinaia di persone. "Qui vengono persone a buttare a spazzatura con i camion, non possiamo più vivere così. Quando fa caldo dobbiamo chiuderci dentro casa con le finestre chiuse. Il sindaco dov'è? Deve darci delle risposte, deve venire a vedere cosa c'è qui". In contrada Vaccaro c'è anche un campetto di calcetto inutilizzato: il sindaco Limardo ha preso a cuore la situazione e si è messa in moto per far sì che non sia più la parrocchia (che evidentemente non ha mai creduto al rilancio del campetto anche valvola di sfogo per i bambini) a gestire la struttura, bensì i cittadini stessi con la creazione di un'associazione culturale. Le cose stavano andando avanti, ma poi, tanto per cambiare, è arrivato il coronavirus e tutto si è fermato.
