'Ndrangheta nel Vibonese, tornano in libertà due esponenti del clan Soriano
Il Tribunale del Riesame di Catanzaro ha disposto la scarcerazione di Luca Ciconte, 29 anni, di Sorianello, ma residente a Pizzinni di Filandari e marito di Caterina Soriano. L’uomo, difeso dagli avvocati Giuseppe Di Renzo e Daniela Garisto, è stato coinvolto nel processo scaturito dall’operazione Rinascita Scott ed è stato già condannato in primo grado dal tribunale collegiale di Vibo Valentia, nell’ambito del processo Nemea, contro il clan Soriano di Filandari, a 10 anni e nove mesi di reclusione. Marito e moglie, però, ovvero Luca Ciconte e la stessa Caterina Soriano, sono stati già assolti per quel che attiene all’accusa di associazione mafiosa nell’ambito del processo Rinascita, dove erano confluiti i capi d’imputazione del procedimento “Nemea”. Per Ciconte era stata disposta la misura cautelare lo scorso 25 giugno.
Lo stesso Tribunale ha poi disposto la cessazione dell'efficacia della misura cautelare, e dunque la scarcerazione se non detenuto per altra causa, di Francesco Parrotta, 38 anni. Anche Parrotta, difeso dall'avvocato Giovanni Vecchio, è considerato esponente del clan Soriano e anche per lui la misura cautelare era stata disposta lo scorso 25 giugno.

