Con la fogna dentro il palazzo: i problemi persistono in via Cavour a Vibo Valentia
La situazione è diventata insostenibile per gli abitanti del condominio Sirio in via Cavour, quartiere Cancello Rosso, a Vibo Valentia. Nei giorni scorsi abbiamo raccontato la vicenda che ha coinvolto alcuni cittadini: i reflui fognari hanno letteralmente invaso le cantine ed il vano ascensore, rendendo l’aria irrespirabile oltre ad allagare i garage.
Ebbene, a distanza di una settimana il Comune è sì intervenuto inviando un autospurgo, dopo diverse segnalazioni che hanno portato il vicesindaco Pasquale Scalamogna e la dirigente Adriana Teti a constatare di persona le responsabilità in capo a Palazzo Razza, ma le criticità non sono ancora rientrate. Affatto. Ed è una inquilina a rimarcare l’esigenza di un nuovo intervento.
«La situazione purtroppo non è ancora rientrata. Il vano ascensore è ancora pieno di acque fognarie, e l’aria è diventata irrespirabile. L’ascensore non è in funzione, si figuri per chi, come me, abita al quinto piano insieme all’anziana madre che può muoversi solo in sedia a rotelle per uscire da casa propria. – ha detto – Dopo due anni di festività limitate, dove ognuno per via della pandemia è stato costretto a restare chiuso in casa, rischiamo anche quest’anno di rimanere isolati. Né si possono invitare altre persone, dato che, ad esempio, i miei suoceri sono molto anziani e certamente avrebbero difficoltà a raggiungere il quinto piano a piedi. È difficile per me, che devo farlo diverse volte al giorno, figurarsi per chi ha una certa età».
E poi, oltre all’isolamento, vi è anche il fattore puzza: «Al quinto piano non si può respirare. Inviterei l’assessore ai Lavori pubblici, Giovanni Russo, a venire a prendersi un caffè qui a casa. I miei vicini, che abitano ai piani inferiori, stanno vivendo un disagio terribile, tant’è che c’è chi ha spalato cercando di risolvere il problema. Urge una soluzione».
Nella giornata di ieri nessuno si è fatto vivo, idem oggi. L’auspicio è che nella prossima settimana qualcuno del Comune si faccia vivo per ovviare una volta per tutte a questo problema.
