Sono trascorsi 37anni da quando la giovanissima Roberta Lanzino è stata ritrovata, dopo una lunga notte di ricerche, stuprata, seviziata e infine uccisa. Era il 26 luglio del 1988. L’ultimo giorno d’estate di Roberta.
Ignote ancora oggi le mani criminali, colpevoli di questo terribile femminicidio. La famiglia, condannata da quel giorno all’ergastolo del dolore, non si è mai arresa e dopo appena sei mesi ha costituito il “Centro contro la violenza alle donne Roberta Lanzino” e poco dopo la “Fondazione Roberta Lanzino”.
Franco e Matilde Lanzino hanno trasformato il loro urlo di dolore in qualcosa che potesse dargli un senso affinché la pur breve e giovane vita di Roberta non fosse stata vissuta invano.
Oggi Franco non c‘è più, ma Matilde continua instancabilmente a lottare e a dare forza alle donne che sono vittime di abusi e violenze attraverso numerose attività. Tra queste il progetto “Pollicino e Alice – adolescenti testimoni della parità” che si pone come obiettivo quello di educare i giovani al rispetto della parità di genere con la possibilità di affrontare temi specifici del disagio adolescenziale e le problematiche connesse.
Oggi il progetto è giunto alla sua 25esima edizione e si è concluso martedì 20 maggio scorso con la “Giornata della condivisione” presso l’auditorium “Guarasci” di Cosenza. Nel corso della manifestazione sono stati premiati i vincitori del concorso dal tema “Libertà da … libertà per”.
Tredici scuole in tutta la Calabria, 53 incontri nel corso dell’anno scolastico, oltre quattrocento gli studenti coinvolti. Tra questi gli allievi del Liceo scientifico “G. Berto” di Vibo Valentia.
Il progetto ha visto come referente la docente Annamaria Loiacono, affiancata dalla collega Rosamaria Cantafio, che hanno saputo coinvolgere attivamente gli allievi delle classi IVD e IIIC dell'indirizzo ordinario del Liceo Scientifico di Vibo Valentia. L'impegno e la passione dei ragazzi sono stati evidenti in ogni fase, culminando nel brillante risultato di Rita Furciniti (IVD), che ha ottenuto il secondo posto nel concorso “Libertà da… libertà per”, accompagnato da un attestato e un premio in denaro.
Da tempo, infatti, il “Berto” aderisce al progetto proposto dalla “Fondazione Roberta Lanzino” nella convinzione che «ogni ambizione di costruire una società migliore – ha affermato il dirigente scolastico del “Berto” Licia Bevilacqua - è destinata a fallire se non si pone al centro l'educazione dei giovani. È attraverso la loro formazione che si gettano le basi per il cambiamento. È nei banchi di scuola e nelle esperienze formative che si costruiscono i cittadini di domani, dotati degli strumenti per affrontare le sfide e contribuire al progresso comune».