Vibo, un altro concorso al Comune finisce nella bufera. Policaro presenta un ordine del giorno urgente
Davvero non si riescono più a bandire concorsi "regolari" al Comune di Vibo Valentia? L'interrogativo è d'obbligo a seguito di quanto accaduto nelle ultime due settimane. Prima il caso della selezione per quattro vigili urbani a tempo determinato che, come ormai noto, viaggia spedita verso l'annullamento, sebbene le graduatorie fossero state già pubblicate. Ieri - la notiza è della Gazzetta del Sud - un altro polverone, su un altro bando, quello per la selezione di otto assistenti sociali nei comuni del distretto di Vibo Valentia. Bando uscito il 12 marzo scorso e rispetto al quale nessuno si era accorto di una serie di anomalie.
In primis la mancata pubblicazione in gazzetta ufficiale e una selezione, esclusivamente per titoli, la cui validità andrebbe chiarita. Poi, una serie di rilievi, posti anche dal consigliere comunale di Vibo Unica Giuseppe Policaro che ha acceso i riflettori su una serie di questioni. In primo luogo la validità della commissione d'esame , quindi, la tempistica di pubblicazione del bando, dunque, i tempi di partecipazione che sarebbero stati compressi rispetto a quanto stabilito dalla normativa: "Il termine ultimo per la presentazione delle domande avrebbe dovuto essere quello dell’8 aprile 2018 e non quello del 29 marzo 2018 se si fosse tenuta corretta considerazione degli ulteriori dieci giorni decorrenti dal quindicesimo giorno di pubblicazione all’albo del bando".
Infine, sotto la lente di Policaro sono finiti i requisiti di accesso al bando: ovvero, la laurea, trattandosi di assunzioni a tempo determinato di categoria D, mentre nel bando non sembrerebbe esserci alcun riferimento specifico al titolo di studio. Per queste ragioni, il consigleire comunale ha presentato un'interrogazione ed un ordine del giorno urgente da discutere tempestivamente, per evitare, visto che le prove sono state espletate e le graduatorie pubblicate, danno erariale al Comune.
Il tutto dovrebbe avvenire nell'ottica di "quel rispetto coerente e intransigente nella legge" di cui il sindaco parlava in campagna elettorale. Non "convergere sulla mozione significherebbe scavare - ha concluso Giuseppe Policaro - un solco più profondo tra i cittadini e la politica e allontanarsi dalle reali esigenze della popolazione".
