Non si tratta questa volta di un caso di sospetta malasanità, come accaduto in passato, ma di una vicenda destinata ugualmente a far discutere

Finisce ancora una volta sotto i riflettori l'ospedale Jazzolino di Vibo Valentia. E non per un caso di sospetta malasanità, come accaduto in passato, ma per una vicenda destinata ugualmente a far discutere. A denunciare le carenze del reparto di Pediatria è, in questo caso, il genitore di un bambino accompagnato nel nosocomio per via delle sue non ottimali questioni di salute.

La vicenda. "Mi sono accorto che mio figlio stava poco bene - ha raccontato il genitore - Era meno vivace del solito, si lamentava. E allora ho pensato di recarmi in ospedale. Dal Pronto soccorso mi hanno mandato in Pediatria. Lì un medico di turno ha visitato mio figlio. E mi ha prontamente tranquillizzato dicendo che si trattava forse di una tonsillite. Ma quando ha chiesto all'infermiera di misurare la temperatura allora mi sono reso conto in che condizioni versa il nostro ospedale. Non c'era un termometro funzionale, ma solo uno strumento vecchio e malfunzionante. I sanitari mi hanno raccomandato allora di tornare a casa e misurare la temperatura al bambino con il mio termometro".

Parole rabbiose che mettono in rilievo come ormai dentro gli ospedali manchi tutto. Persino i termometri. Al bambino malcapitato, questa volta è andata bene. Ma questo non consola affatto!