Coronavirus, due casi sospetti in Italia. Cina annuncia: "Trovato farmaco efficace"
Allarme contagio in Italia per il Coronavirus. Due casi segnalati quasi in contemporanea: il primo a Verona riguarda un'addetta alle pulizie dell'albergo dove aveva soggiornato la coppia cinese in cura allo Spallanzani, ora ricoverata al Policlinico; il secondo nel Nord della Sardegna, dove un bimbo con sintomi influenzali è stato isolato in casa con la famiglia. Erano appena tornati da Pechino. Riguardo ai possibili contagi in Italia, il governatore veneto Luca Zaia insiste col Miur, chiedendo almeno l'indicazione dell'isolamento volontario.
Intanto dalla Cina arriva la bella notizia: sarebbe stata individuata una possibile cura per il coronavirus con un mix di due farmaci. Intanto in Cina le vittime del coronavirus sono 490, con un balzo dei contagi nelle ultime ore. E dopo la nave giapponese in quarantena è stata isolata anche un'altra nave a Hong Kong.
Ricoverata addetta alle pulizie. E' stata ricoverata in isolamento al Policlinico di Verona un'addetta dell'albergo dove - lo scorso 23 gennaio - hanno soggiornato i coniugi cinesi contagiati dal virus cinese. La donna è stata colpita da febbre mentre era casa, il marito ha subito contattato i sanitari che hanno optato per il ricovero "in via precauzionale". La donna è ora in isolamento e - come da protocolli ministeriali, sarà sottoposta ai test assieme ai due figli, che hanno manifestato sintomi riconducibili all'influenza stagionale e sono in isolamento a casa. È quindi probabile che possano essere stati loro a trasmettere la malattia alla madre, anche se comunque sono scattate le misure ministeriali.
Il primo test effettuato al Dipartimento malattie infettive del Policlinico di Verona è risultato negativo. Per la conferma definitiva si attende però il test effettuato all'Istituto Spallanzani e quello dell'ospedale di Padova, centro di riferimento regionale per il Coronavirus.
Bimbo di due anni con sintomi. C'è poi un sospetto caso di coronavirus anche in Sardegna, a Castelsardo. Un bambino di 2 anni, figlio di una coppia di sardi rientrata nei giorni scorsi da Pechino, ha mostrato sintomi influenzali, con febbre e tosse e il medico di famiglia ha allertato l'unità di crisi. La famiglia è isolata in casa da ieri e oggi i medici eseguiranno i test specifici a domicilio. Se i risultati delle analisi saranno positivi, la famiglia sarà ricoverata nel reparto Malattie infettive dell'Aou di Sassari.
La cura. Test preliminari condotti vitro in un laboratorio dell'Università di Zhejiang, in Cina, hanno mostrato che due farmaci, l'Abidol e il Darunavir, potrebbero inibire il modo efficace il nuovo coronavirus. La scoperta è stata condotta da un team di ricercatori di Li Lanjuan, una delle principali ricercatrici nella lotta contro il nuovo coronavirus in Cina, come riporta il quotidiano cinese Changjiang. Li, che è anche docente alla Zhejiang University, ha spiegato di aver portato personale medico nella provincia di Hubei, epicentro dell'epidemia, per fornire cure di emergenza ai pazienti infetti. La ricercatrice ha quindi spiegato di non ritenere che il farmaco Kelizhi, un anti Hiv attualmente usato per curare le persone contagiate, sia realmente efficace, mentre presenta una serie di effetti collaterali. Li ha quindi chiesto che i due medicinali siano inseriti nel programma di cure elaborato dalla Commissione sanitaria nazionale per far fronte al nuovo coronavirus.
