Truffa all'Inps per le giornate agricole: quasi tutti assolti
Il fatto non sussiste e decorrenza di termini. Sono queste le motivazioni che hanno portato i giudici ad emettere una raffica di assoluzioni in relazione al maxi processo scaturito dall’operazione denominata “Senza Terra”, portata a termine nell’ottobre del 2012 a Corigliano dalla Guardia di Finanza del Nucleo Operativo di Polizia Tributaria di Cosenza e che riguardava una mega truffa l’Inps, in relazione alla compravendita delle giornate agricole.
La sentenza. Erano 62 i capi di imputazione contestati a vario titolo agli imputati. Tra questi associazione a delinquere, peculato, corruzione, concussione. Tutti reati, che secondo l’accusa, sarebbero stati perpetrati al fine di truffare l’Inps per un valore di 11 milioni di euro. Tra gli arrestati c’era Antonio Caravetta, all’epoca membro del consiglio provinciale di Cosenza e del consiglio comunale di Corigliano Calabro, nonché direttore del patronato Epas, e i suoi stretti collaboratori Giorgio Pucci e Cosimo Damiano Potentino. Nell’ambito dell’operazione furono emesse quindici custodie cautelari e venti obblighi di firme e, inoltre, posti sotto sequestro il patronato e beni immobiliari per un valore equivalente all’importo truffato (11 milioni). Dalle indagini era emersa l’esistenza di circa quattromila braccianti agricoli, i quali avrebbero incassato, indebitamente, denaro per le indennità previdenziali di disoccupazione e malattia agricola dietro il versamento di somme di denaro per la compravendita di giornate agricole con il Patronato Epas diretto da Caravetta. Nelle numerose udienze sono stati escussi numerosi testi e tutto era partito da una denuncia dell’allora direttrice dell’Inps di Rossano. Il 18 giugno 2021 era giunta la sentenza di proscioglimento nei confronti di numerosi imputati con il conseguente dissequestro degli immobili e la restituzione ai legittimi proprietari. Lo scorso 6 maggio è stata emessa la sentenza di “non doversi procedere” ai sensi dell’art. 531 cpc per la contestata associazione a delinquere nei confronti di Antonio Carmine Caravetta, Cosimo Damiano Potentino e Pucci Giorgio, Sergio Berardi, Luciano Campilongo, Francesco Linardi, Francesca Lombisani, Giorgio Francesco Pacifico, Innocenzo Siciliano, Giuseppe Taranto, Piero Andrea Zangaro, Antonio Caravetta, classe 1961. La Corte ha, altresì, emesso assoluzione perché il fatto non sussiste nei confronti del direttore dell’Epas Antonio Carmine Caravetta, Giorgio Pucci e Francesca Lombisani per il capo 62, relativamente ai reati contestati di peculato, corruzione e concussione.
