Ci sarà un nuovo Riesame per Vito Chiefari, coinvolto nell’operazione Orthrus, contro la cosca Chiefari-Iozzo di Chiaravalle Centrale e Torre Ruggiero. La sesta sezione della Corte di Cassazione ha annullato l’ordinanza di misura cautelare in carcere inflitta all’indagato rinviando gli atti al Tribunale della libertà di Catanzaro per una nuova valutazione del caso, accogliendo il ricorso dei legali Giovanni Aricò, Vincenzo Cicino e Giovanni Russomanno. Secondo le ipotesi di accusa, Chiefari, figlio di Antonio, “referente criminale” nel territorio di Torre di Ruggiero, avrebbe cooperato con il padre nelle strategie operative per il perseguimento degli scopi del sodalizio, con l’obiettivo, secondo le ipotesi di accusa di rafforzare l’aspetto economico della cosca e ottenere un ampio controllo delle attività economiche nei settori di interesse. Per la Procura, l’uomo avrebbe interferito l’esercizio del libero mercato attraverso la gestione delle attività riconducibili al padre e  quella di fatto, con il fratello Pietro Antonio Chiefari nell’impresa Eurocostruzioni srl. Impresa, secondo le ipotesi di accusa, nella quale Antonio Chiefari, “vero dominus” e il figlio si sarebbero imposti sul territorio di competenza nei confronti delle altre imprese aggiudicatarie di lavori pubblici con l’effettuazione di lavori in subappalto. (g. p.)