Oliverio su inchiesta Calabria Verde: "Pronto a dimettermi se emergessero fatti gravi"
Il presidente della Regione Calabria risponde a Carlo Guccione che lo aveva accusato di "doppia morale" e di "far finta di nulla"
L'inchiesta sul distacco del dipendente di Francica e sindaco di Acquaro Giuseppe Barilaro distaccato a Calabria Verde è stata tra gli argomenti affrontati dal Consiglio regionale che si è riunito oggi a Reggio Calabria. Nella vicenda infatti risulta indagato per abuso d'ufficio dalla Procura di Catanzaro il presidente della Regione Calabria Mario Oliverio. A sollevare la questione è stato il consigliere regionale del Pd, Carlo Guccione, secondo il quale "non si può far finta di nulla, e l'aula ha diritto di sapere quali sono le determinazioni del presidente della Giunta anche attraverso una sua informativa".
Botta e risposta. Il presidente del Consiglio regionale, Nicola Irto, ha dato la parola al presidente della Giunta, Oliverio, che ha affermato che "qualora dalla lettura degli atti dovessero esserci fatti gravi, tali da determinare un'incompatibilità tra la funzione della carica che ricopro e quella di indagato, fatti - ripeto - gravi, non esiterei a trarne le conseguenze". Secondo Guccione "c'e' stata una doppia morale, un garantismo a corrente alternata perché' da parte del presidente si è attuato il principio di innocenza per sé ma non per altri, rimossi a suo tempo dalla Giunta. Resto convinto che l'avviso di garanzia non sia sinonimo di colpevolezza, tutt'altro, e non può essere strumentalizzato a fini politici ne' per questioni interne ai partiti, ma - ha rilevato il consigliere regionale del Pd - è evidente che, alla luce di quanto accaduto, il presidente della Regione abbia usato due pesi e due misure".
La difesa del governatore. Oliverio ha respinto al mittente le accuse di Guccione: "Nella mia vita non c'è mai stata una doppia morale, ma una sola morale, a dispetto di quanti ogni giorno agitano moralisticamente problemi che poi nascondono anche pratiche e azioni contrarie con quanto praticano. E la mia sola morale è quella rispettare il bene comune, ed esercitare la mia funzione con la massima trasparenza, e - ha sostenuto Oliverio - anche nel caso di abuso di ufficio per un presunto interferenza per un distacco a un ente che non amministro direttamente non ho doppie morali. Lo dico a voce alta e senza timidezze anche perchè mi ritengo estraneo ai fatti contestati, pur ribadendo il massimo rispetto della magistratura. Rimando al mittente, anzi ai mittenti, la doppia morale. E ricordo che su "Calabria Verde", anche prima della magistratura, il sottoscritto è intervenuto subito disponendo il commissariamento e affidandosi - non è un caso - a un generale dell'Arma dei carabinieri, e lo stesso abbiamo fatto in altri enti: questa opera di bonifica - ha concluso il governatore - andrà avanti e ne daremo informazione al consiglio regionale quando i capigruppo lo riterranno opportuno".
