Coronavirus, allerta massima in Calabria e termotelecamere in aeroporto Lamezia
Continuano ad aumentare i casi di Coronavirus in Italia, oltre 230, spostatosi nelle ultime ore in altre regioni del centro-nord come la Toscana ma anche al sud in cui la prima regione colpita è stata la Sicilia. La Calabria, nel panorama del contagio, pare essere ancora incolume ma le misure precauzionali vengono comunque serratamente discusse e messe in opera sia in un’ottica preventiva di tutela della cittadinanza sia per evitare di importare casi provenienti dalle “ regioni rosse”. La Regione Calabria aveva proposto la chiusura di scuole e università in ordinanza al vaglio del Governo. Ieri pomeriggio il Premier Conte ha, però, invitato alla prudenza e a non adottare provvedimenti drastici soprattutto nelle regioni dove non ci sono casi accertati di Coronavirus.Il premier Giuseppe Conte ha infatti convocato per questa mattina, un tavolo con i Governatori di tutte le regioni italiane, attualmente in corso, proprio con la finalità di discutere le corrette misure da prendere per ogni regione, distinguendo quelle colpite o meno dal covid-19. Nelle ultime ore è stato attivato anche un nuovo numero verde dalla Regione Calabria per segnalazioni Coronavirus: 800767676.
Aeroporti: I controlli ci sono? Davanti a una situazione pre-epidemica la principale preoccupazione della cittadinanza è concentrata sui trasporti che sicuramente sono tra le prime possibile cause di trasferimento del virus da zone infette a regioni ancora incolumi. Sotto i riflettori dunque sono stati messi gli aeroporti e le stazioni tra pareri discordanti e dubbi. Tra questi ad essere attenzionato è stato l’aeroporto internazionale di Lamezia Terme, il più grande della regione nonché il più affollato, che, secondo alcune lamentele provenienti da dei passeggeri, non sarebbe attrezzato all’emergenza e senza controlli agli arrivi ma la croce rossa calabra avrebbe dichiarato di stare effettuando i controlli presso lo scalo e che davanti a pazienti con temperatura superiore ai 37.5 gradi verrebbero effettuate le domante utili a fare una corretta valutazione. Da ieri inoltre l’aeroporto lametino sarebbe anche fornito di termotelecamere in grado di individuare la temperatura corporea dei passeggeri e i dipendenti dell’aeroporto agiscono in totale sicurezza muniti di mascherine e disinfettanti presenti in svariate zone dell’aeroporto. I pochi, rispetto alla norma, passeggeri in arrivo si presentano spesso muniti di mascherine nonostante l’assenza di sintomi giustificandone l’utilizzo con la frase: “Per prudenza ci attrezziamo!”
Cos’è il coronavirus? I coronavirus sono una vasta famiglia di virus noti per causare malattie che vanno dal comune raffreddore a malattie più gravi come la Sindrome respiratoria mediorientale (MERS) e la Sindrome respiratoria acuta grave (SARS). Sono virus RNA a filamento positivo, con aspetto simile a una corona al microscopio elettronico. I Coronavirus sono stati identificati a metà degli anni '60 e sono noti per infettare l'uomo ed alcuni animali (inclusi uccelli e mammiferi). Le cellule bersaglio primarie sono quelle epiteliali del tratto respiratorio e gastrointestinale. Il 31 dicembre 2019 la Commissione Sanitaria Municipale di Wuhan (Cina) ha segnalato all’Organizzazione Mondiale della Sanità un cluster di casi di polmonite ad eziologia ignota nella città di Wuhan, nella provincia cinese di Hubei. Il 9 gennaio 2020, il CDC cinese ha riferito che è stato identificato un nuovo coronavirus (2019- nCoV) come agente causale ed è stata resa pubblica la sequenza genomica.
Panico no ma precauzioni. “Abbiamo chiesto misure precauzionali forti, misure anti-panico, perché mi preoccupa moltissimo il panico che si sta diffondendo”. Lo ha detto ieri la presidente della Regione, Jole Santelli. Un chiaro invito alla cittadinanza è stato rivolto anche dai medici specialisti come Lucio Cosco, primario del reparto di Malattie infettive dell’ospedale “Pugliese-Ciaccio” di Catanzaro, individuato come centro di riferimento regionale per gli eventuali casi di Coronavirus, che intervenendo a una conferenza stampa con il sindaco Sergio Abramo ha detto: “Il problema principale è dato dal panico che si è impossessato di tutti noi. Stanno arrivando, in maniera non idonea, centinaia di telefonate nell’unità operativa da me diretta, e questo blocca anche le normali attività dell’unità. Rimarco che attualmente non c’è motivo per una psicosi”. No ad allarmismo inutile quindi ma ad una equilibrata e cosciente osservanza delle indicazioni del ministero della salute.
Precauzioni per i fedeli. Anche la Conferenza episcopale calabra si è espressa sul covid-19 con una comunicazione a tutte le diocesi della Calabria chiedendo di: “Svuotare le acquasantiere, evitare di bagnarsi gli occhi con l’acqua benedetta in occasione dell’imposizione delle ceneri, evitare il segno della pace durante la messa, evitare la comunione sotto le due specie, evitare le condoglianze, al termine dei funerali, dei trigesimi e degli anniversari; lavarsi bene le mani”.
In costante mutamento e osservazione. L’ osservazione e la diffusione del coronavirus sono costantemente sotto controllo sia a livello mondiale che nazionale. L’ Italia attualmente ha assunto una linea di contrasto rigida e serrata con lo scopo di evitare ulteriori diffusioni. I cittadini calabresi qualora dovessero manifestare sintomatologie possibilmente assimilabili a quelle del covid-19 devono contattare i numeri di riferimento indicati: 1500 – 112- 800767676.
