Parco delle Serre, concorsi "pilotati" a Vibo: gup dispone 6 rinvii a giudizio
Prosciolto per prescrizione l'ex presidente dell'ente, Gregorio Paglianiti. Prescritte altre contestazioni di falso. A processo anche due avvocati del foro vibonese
Sei rinvii a giudizio ed un non luogo a procedere per intervenuta prescrizione. Prescrizione anche per altri due imputati relativamente ad alcuni capi d'imputazione. Questo l'esito dell'udienza preliminare, svoltasi dinanzi al gup del Tribunale di Vibo Valentia, Anna Rombolà, relativamente ad un'inchiesta - condotta dall’aliquota carabinieri della sezione di polizia giudiziaria della Procura, diretta all'epoca dal luogotenente Stefano Marando, coadiuvato dal maresciallo Vincenzo Spadaro - sui concorsi "pilotati" al Parco naturale delle Serre.

A giudizio con l'accusa di abuso d'ufficio gli imputati: Gabriella De Marco, 43 anni, di Vibo Marina; il geometra Giuseppe Preiti, 49 anni, di San Calogero; l’avvocato Sonia Lampasi, 40 anni, di Vibo Valentia; Daniela Lampasi, 43 anni, di Vibo, segretario comunale ed in precedenza avvocato; l’avvocato Donatella Garrì, 49 anni, di Vibo Valentia; Silvio Silvaggio, 63 anni, di Maierato.
Sentenza di non luogo a procedere perchè il reato di falso ideologico in atto pubblico è "estinto per intervenuta prescrizione" è stata invece emessa dal gup del Tribunale di Vibo Valentia, Anna Rombolà, per l'indagato Gregorio Paglianiti, 55 anni, di San Calogero (Comune nel quale è stato in passato anche vice sindaco). Non luogo a procedere per lo stesso reato, e sempre per "intervenuta prescrizione", il gup ha emesso poi nei confronti di Gabriella De Marco. Il reato di falso ideologico veniva contestato in concorso a Gregorio Paglianiti – nella qualità di presidente del Consiglio direttivo del Parco naturale delle Serre – ed a Gabriella De Marco, segretaria dello stesso Consiglio. Secondo la Procura, i due indagati nell’adottare il 19 marzo 2008 una deliberazione del Consiglio direttivo dell’Ente avente ad oggetto la stabilizzazione del personale e con la quale veniva conferito incarico al responsabile dell’ufficio “Affari generali” – vale a dire alla stessa De Marco –, avrebbero dichiarato la delibera "immediatamente eseguibile per ragioni d’urgenza". Ciò, ad avviso dell’accusa, non sarebbe però corrisposto al vero in quanto detta stabilizzazione non sarebbe stata inserita all’ordine del giorno e nemmeno discussa in quell’occasione o in altre precedenti. Tale contestazione - fra un rinvio e l'altro dell'udienza e la lentezza della giustizia vibonese - è però coperta da prescrizione e da qui il non luogo a procedere per Paglianiti e De Marco. La mancata astensione a tale deliberazione – che avrebbe visto Gabriella De Marco, secondo l'accusa, direttamente interessata alla stabilizzazione – costa però nei confronti della stessa l’accusa di abuso d’ufficio con "ingiusto vantaggio patrimoniale", capo d'imputazione non coperto dalla prescrizione e per il quale il gup ha disposto il rinvio a giudizio. Altra contestazione di falso è stata poi dichiarata estinta per intervenuta prescrizione nei confronti dell'indagato Giuseppe Preiti.

Le accuse per le quali è stato disposto il rinvio a giudizio. Giuseppe Preiti è accusato di abuso d’ufficio, quale responsabile del servizio economico e finanziario del Parco naturale delle Serre, poichè in esito alla medesima deliberazione contestata alla De Marco avrebbe anche lui omesso di astenersi, ancorchè interessato alla stabilizzazione, ed avrebbe quindi espresso parere favorevole per la regolarità contabile, procurandosi così - secondo l'accusa - un ingiusto vantaggio patrimoniale e ponendo le "premesse per la stabilizzazione del suo contratto".
L’avviso per il concorso pubblico, ad avviso degli inquirenti, oltre ad altre irregolarità contestate dal pm, sarebbe stato quindi affisso al solo albo pretorio del Parco naturale delle Serre e non pure a quello dei 33 Comuni del Parco, né diffuso per via telematica o pubblicato sul bollettino della Regione. Giuseppe Preiti, quale presidente, Daniela Lampasi e Donatella Garrì quali componenti della commissione esaminatrice, sono poi accusati di abuso d’ufficio in quanto nello stesso giorno – 11 dicembre 2008 - ed alla stessa ora si sarebbe svolto altro concorso in cui Preiti figurava come candidato. Il tutto - secondo la Procura - al fine di favorire come vincitrice la De Marco che al tempo stesso sarebbe stata pure nella commissione del concorso in cui era candidato Preiti.

Medesime accuse ed identici presunti “escamotage” anche per altro concorso in cui Gabriella De Marco era presidente di una commissione, e Sonia Lampasi e Silvio Silvaggio componenti della commissione. In questo caso, "previo accordo fra loro", la persona da favorire sarebbe stata Giuseppe Preiti, il quale attualmente ricopre anche l'incarico di consigliere di minoranza al Comune di San Calogero, nonchè quello di presidente dell'Ordine dei Geometri della provincia di Vibo Valentia.
Impegnati nel collegio di difesa, gli avvocati Francesco Muzzopappa (per Paglianiti), Costantino Casuscelli (per De Marco), Antonio Porcelli, Giuseppe Pizzonia, Giuseppe D'Ottavio, Leonardo Sganga e Bruno Ganino.
(g.b.)
