Nuovo giudizio per valutare la sussistenza delle esigenze cautelari a carico di Salvatore Tulosai, imputato nel processo Rinascita Scott. Lo ha deciso la sesta sezione penale della Corte di Cassazione che ha annullato con rinvio l’ordinanza del Tribunale di Catanzaro, accogliendo la tesi proposta dai legali dell’imputato, gli avvocati Giuseppe Gervasi, Vincenzo Sorgiovanni e Giuseppe Cutrullà. Dovrà quindi esprimersi nuovamente il Tribunale di Catanzaro, tenendo però conto di quanto affermato dalla Cassazione.

Il Tribunale di Catanzaro aveva rigettato l’appello cautelare proposto dalla difesa, che ha quindi presentato ricorso alla Suprema corte. Secondo gli inquirenti Salvatore Tulosai è esponente di spicco del clan Lo Bianco. Nel corso del giudizio abbreviato, in corso presso l'aula bunker di Lamezia Terme, è stata chiesta la condanna dello stesso a 12 anni di reclusione. Ad accusarlo i collaboratori Mantella e Arena.

Secondo i difensori a discarico di Tulosai sono giunte le dichiarazioni di altri due collaboratori di giustizia: Gaetano Antonio Cannatà e Michele Camillò (elemento sopravvenuto perfino alla proposizione del ricorso per Cassazione proposto dalla difesa e sulle quali pende ora un ulteriore appello cautelare).