L’incontro culturale tenutosi presso l’aula magna del Liceo Classico "M. Morelli" ha segnato l’inizio di un ricco calendario di eventi che l’associazione “Radici per il futuro” ha in programma per il 2025. La conferenza ha offerto una prospettiva inedita sul personaggio di Dante Alighieri, dando luce alla figura spesso dimenticata di Gemma Donati attraverso la presentazione del romanzo storico “La moglie di Dante”di Marina Marazza. Madre, moglie e donna al tempo di un sistema che “cercava di silenziare le voci femminili attraverso una società patriarcale”; Gemma Donati esce finalmente dalla sua ombra secolare attraverso l’accuratezza di un romanzo ambientato nella scena fiorentina trecentesca.
Ad aprire l’evento il coinvolgente intervento della vice presidente dell’associazione Radici, la professoressa Rosa Alba Nardo, che ha abilmente tracciato un approfondito excursus sulla figura femminile nel Medioevo, delineando il contesto sociale e culturale in cui visse la protagonista. “Fisicamente deboli, moralmente fragili; esseri da proteggere sia dagli altri che da sè stesse; nobili, lavoratrici, religiose,erano sottoposte alla guida degli uomini”; così l’ex allieva del liceo Morelli definisce le donne a cui il colloquio culturale vuole ridar voce.
Successivamente, la professoressa Carmen Galati, relatrice del libro, ha alacremente guidato uno storytelling dei momenti piú significativi del romanzo, illustrando al pubblico la figura obliata di una donna gagliarda, indissolubilmente legata al destino del Sommo poeta. A rendere l’evento ancor più suggestivo sono state le letture interpretative degli studenti della classe IVC del Liceo Morelli. Vestiti con costumi d’epoca e accompagnati da brani medievali come “Angelus ad virginem” e “Stella spledes”, Fusca Giulia, Messina Paolo, Comito Viola, Ciancio Franescatonio, De Masi Roberta e Matina Emanuel hanno brillantemente reso vividi i personaggi della storia.
A concludere il colloquio cultural, la vice presidente Rosa Alba Nardo ha offerto una toccante riflessione sull’importanza della cultura come patrimonio da preservare e nutrire: la letteratura non é mera conoscenza, ma un mezzo per arricchire la propria vita, soprattutto nella maturità, quando i libri diventano compagni preziosi capaci di illuminare il tempo che scorre. Infine, il dottor Elio Costa, presidente dell’ente promotore dell’evento, ha consegnato ai ragazzi partecipanti i tesserini di soci, riconoscendo così il loro impegno ed entusiasmo e accogliendoli come nuovi membri e futuri eredi dell’organizzazione culturale Radici per il futuro; un modo concreto per avvicinare le nuove generazioni alla cultura e rendere vivo il legame tra passato e presente.