Abuso d'ufficio: giudice Tribunale Locri sospeso dalle funzioni
Interdetto dalle funzioni il magistrato Luciano D'Agostino, giudice del Lavoro al Tribunale di Locri. E' stato anche pm della Dda di Catanzaro con delega per il territorio di Vibo
Notificato da parte dei finanzieri del nucleo di polizia tributaria di Catanzaro un provvedimento di misura interdittiva della sospensione dall’esercizio di un pubblico ufficio o servizio, emesso dal gip di Catanzaro, nei confronti di Luciano d’Agostino, 61 anni, napoletano, magistrato della sezione lavoro del Tribunale di Locri.

Le indagini, condotte dalla Procura di Catanzaro, sotto la direzione del procuratore aggiunto Vincenzo Luberto e del pm Fabiana Rapino, hanno consentito di evidenziare una serie di anomalie nell’assegnazione di incarichi di consulenza tecnica, che si sono riverberate sulla distribuzione tra i consulenti iscritti nell’apposito albo del Tribunale. In particolare, al magistrato si contesta l’agevolazione verso alcuni professionisti, mediante assegnazioni di consulenze oltre la percentuale consentita dalla legge, così favorendoli. Contestate, altresì, anomalie nella gestione di processi trattati avverso la società Equitalia, dove, pur in presenza di interesse proprio, il giudice D'Agostino non si sarebbe astenuto dalla pronuncia di sentenze.
Il provvedimento emesso comporta l’effetto della sospensione dall’esercizio delle funzioni di magistrato e l’interdizione da tutte le attività ad esse inerenti.
In passato, dal 1994 il magistrato Luciano D'Agostino, sino al 2001, è stato pm della Dda di Catanzaro con delega ad occuparsi del fenomeno mafioso nella provincia di Vibo Valentia. A lui gli è subentrato poi il pm Patrizia Nobile a cui sono legate le storiche operazioni antimafia "Dinasty" contro il clan Mancuso, "Prima" contro i clan Anello di Filadelfia e Fiumara di Francavilla Angitola, e "Rima" contro il clan Fiarè-Gasparro. A Patrizia Nobile è poi succeduta il pm Marisa Manzini. Prima ancora, il magistrato Luciano D'Agostino è stato pm alla Procura di Lamezia Terme. (g.b.)
