Lo Slai Cobas punta l'indice contro comune e Prefettura. Molti operai attendono di essere assunti dall'agosto 2014, mentre la politica tace. 

Sono passati giorni, mesi, anni. Gli accordi sono evaporati. E il fatto di metterli per iscritto è servito a pochissimo. La gestione della raccolta rifiuti continua ad essere il nodo al pettine dell'amministrazione comunale di Vibo Valentia.

Il monito. Ieri l'ennesimo richiamo del sindacato che in prima linea continua a battersi per la sorte dei lavoratori. Lo Slai Cobas è tornato sugli scudi, per richiamare l'attenzione del sindaco e della Prefettura su una serie di impegni assunti e, al momento non rispettati. Il tutto mentre dall'Eurocooo, passando per la ProgettAmbiente, la gestione del comparto è finita nelle mani dell'Ased. Senza che cambiasse sostanzialmente il refrain.

La denuncia. "Nessun segnale - denuncia lo Slai Cobas -  ci è ancora pervenuto dal comune di Vibo Valentia nè dalla Prefettura cui pur avevamo segnalato l'urgenza dell'incontro in cui si dovrà finalmente discutere delle assunzioni del personale ancora in attesa da parte dell'Ased, dello scongelamento dei parametri e dei livelli, dell'aumento dell'orario di lavoro per chi, assunto a quattro ore, oramai non ce la fa più a vivere (a fronte di una città che ha bisogno eccome di più lavoro per diventare finalmente pulita per come sbandierato dal Sindaco e la Giunta tutta in campagna elettorale prima e al momento dell'insediamento dopo) e soprattutto dell'assunzione del personale ex Eurocoop rimasto fuori dagli accordi dell'agosto 2014 cui la Giunta D'Agostino, con impegno formale assunto per iscritto di fronte al Prefetto, aveva fatto balenare una speranza di lavoro promettendo assunzioni con un bando, di là da venire, avente ad oggetto il verde pubblico".

La preoccupazione.  Allarmati i rappresentanti dei lavoratori per il fatto che "il verde pubblico  possa essere  affidato in parte, per come già avvenuto, al Consorzio di Bonifica, ed in parte alle associazioni di volontariato che vi manifesteranno interesse". Il tutto, "in totale spregio degli impegni assunti, da ultimo dallo stesso nuovo Consiglio Comunale che aveva nei mesi scorsi approvato ”per alzata di mano” ed all'unanimità (con partecipazione, quindi, di maggioranza ed opposizione) una formale risoluzione sia pur programmatica nel senso sopra indicato con quella che, in quel momento, era stata a gran voce considerato come un gran successo del dialogo e del confronto democratico".

Nessun risultato. E invece, a distanza di pochi mesi, "ci troviamo di fronte a deliberazioni comunali  che sconfessano in toto gli impegni assunti dalla stessa maggioranza consiliare, seppellendo definitivamente anche l'ultima speranza dei lavoratori che, insieme a che scrive,  avevano avuto il torto di credere alla politica, alle sue illusioni ed alle sue promesse". Nel pomeriggio di ieri, l'ennesima assemblea nella sede del sindacato per ribadire "che nessuna strada, di protesta forte, prolungata ed “estrema” verrà lasciata da parte".  Lotta dura quindi. "E' l'unica arma che abbiamo  - chiosa lo Slai Cobas - di fronte al silenzio ed all'indifferenza, per non dire il disprezzo di chi  a parole promette ma con i fatti distrugge. E la useremo fino in fondo per supportare i lavoratori che altro non stanno facendo che chiedere il rispetto dei diritti acquisiti in anni di attività."