Vibo come Catania, la proposta di Libera: "Non mettere in vendita il libro di Riina junior"
L'associazione antimafia chiede alle librerie vibonesi una forte presa di posizione esponendo il cartello in vetrina
"Non mettere in vendita il libro di Salvatore Riina". Un segnale di antimafia netto e chiaro che il coordinamento provinciale di Libera chiede ai titolari delle librerie vibonesi. Un segnale forte che segue l'esempio di quanto avvenuto in una piccola libreria di Catania che ha deciso di non far circolare il libro del figlio del boss esponendo in vetrina un messaggio chiaro ed eloquente: "In questa libreria non si ordina né si vende il libro di Salvatore Riina".
L'iniziativa. Una presa di posizione forte e chiara dettata soprattutto dalla volontà di non dimenticare ed offendere la memoria delle vittime innocenti delle mafie. In un’intervista, la proprietaria della libreria, in passato segnata dalla richiesta di pagamento del pizzo, ha chiesto ai suoi colleghi di diffondere l’iniziativa affiggendo lo stesso cartello.
La proposta. "Proprio per dare un segnale forte di cittadinanza attiva e responsabile, nel pieno rispetto della dignità e del dolore dei familiari di coloro che hanno sacrificato la propria vita per il bene comune, il Coordinamento di Libera Vibo invita le librerie vibonesi ad accogliere questa richiesta esponendo la locandina pensata appositamente e rifiutandosi, in tal modo, di dare diffusione del libro in questione. "Lo sdegno - si legge in un comunicato stampa firmato dai rappresentanti vibonesi dell'associazione antimafia fondata da don Ciotti - non può rimanere un sentimento chiuso, senza voce né comportamenti. Lo sdegno deve dare i suoi frutti, sani e che possano essere d’esempio per la comunità e per i giovani che ne fanno parte. La vera evoluzione, la vera crescita personale e collettiva sta nel trasformare lo sdegno in risorsa. Per questo motivo, sull’ onda dell’indignazione generata dalla scelta scellerata della trasmissione Porta a Porta, successo di audience dell’ammiraglia del servizio pubblico televisivo italiano, di invitare Salvatore Riina junior, figlio del boss più spietato di Cosa Nostra, a presenziare nel salotto televisivo, per presentare il suo libro uscito da una manciata di giorni e parlare (bene) del padre, molti hanno deciso di non lasciare muto la sensazione di rigetto generatasi nell’ opinione
