Nella notte del 24 agosto un detenuto del penitenziario di Catanzaro Siano ha tentato di evadere durante una visita presso il Pronto Soccorso dell’ospedale Pugliese di Catanzaro. L’episodio, subito sventato dal personale di scorta, si inserisce in un quadro di crescente criticità che, secondo l’Unione Sindacati di Polizia Penitenziaria (USPP), mette in evidenza la situazione di forte allarme in cui versa l’istituto.

Il detenuto, già protagonista nel corso della giornata di comportamenti violenti e minacce contro il personale, era stato sottoposto a consulenza psichiatrica d’urgenza dopo un pomeriggio di tensione all’interno dell’ufficio della Sorveglianza Generale. Nonostante i tentativi del personale e l’intervento del Comandante, l’uomo si era mostrato ingovernabile, arrivando a danneggiare oggetti e a impugnare la lancia di un idrante per minacciare gli agenti.

Durante il trasferimento in ospedale, al termine della visita, ha provato a fuggire, ma è stato bloccato tempestivamente. Nel corso dell’azione uno degli agenti ha riportato una contusione.

“Episodi come questo – denuncia l’USPP – dimostrano come il personale penitenziario sia lasciato solo a gestire problematiche di natura psichiatrica per le quali gli istituti di pena non dispongono né di risorse adeguate né di servizi sanitari continuativi. Ciò comporta un aggravio insostenibile di carichi di lavoro e livelli di stress per gli agenti”.

Il sindacato chiede l’immediato trasferimento del detenuto in questione e auspica che la visita del Sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro, prevista per il 27 agosto proprio al carcere di Catanzaro, sia l’occasione per affrontare concretamente la questione.

“La pena deve avere finalità rieducativa e riabilitativa, ma senza i requisiti minimi di sicurezza non può esserci alcun percorso di trattamento”, si legge nella nota. L’USPP esprime solidarietà agli agenti e ribadisce la necessità di interventi urgenti e strutturali per ridare respiro a un sistema penitenziario definito ormai “al collasso”.