Vibo, piano di riequilibrio in Aula tra due settimane. Policaro: "Opposizioni non coinvolte"
"Sulla manovra finanziaria che approderà in Consiglio Comunale il 5 e 6 Agosto p.v. duole dover registrare il mancato coinvolgimento delle opposizioni, in particolare del sottoscritto, capogruppo di Vibo Unica, che pure al primo Consiglio Comunale aveva palesato la disponibilità a collaborare nell’interesse della città e dei cittadini proprio su una pratica straordinaria e di cruciale importanza qual è, appunto, quella del pieno pluriennale di riequilibrio finanziario. Sembra un film già visto, girato nelle segrete stanze del Comune di Vibo Valentia". Lo scrive in una nota il capogruppo di Vibo Unica Giuseppe Policaro.
"L’Assessore al ramo (il regista) - aggiunge Policaro - è lo stesso che nella precedente amministrazione aveva consigliato -quale consulente esterno- di procedere in sede di consuntivo 2017 alla contestuale approvazione di un piano ordinario di rientro, pure passato in Consiglio con numeri assi risicati, non votato dal sottoscritto per le ragioni esposte in Consiglio Comunale e registrate allo streaming comunale, che prevedeva, come noto, un riassorbimento del disavanzo registrato, entro la fine della consiliatura Costa, bollato di recente dal Commissario Guetta come assolutamente inattendibile ed irrealizzabile. Dalle considerazioni del Commissario Guetta ha genesi, infatti, la pratica di bilancio che andrà tra qualche giorno in discussione in Consiglio Comunale. Perché l’Assessore Nardo ha cambiato idea dopo appena un anno ben avendo potendo consigliare già alla precedente Amministrazione di seguire la via che solo oggi si indica come salvifica per la città? Perché si è tentato di curare con un’aspirina un malato terminale lasciandolo agonizzante per così tanto tempo ben potendolo curare con la medicina già allora esistente e che solo oggi è stata prescritta? Ebbene, il mancato coinvolgimento delle opposizioni sulla prossima manovra finanziaria corrisponde alla coraggiosa sottoscrizione di una “cambiale politica” importante da parte della maggioranza. All’eventuale mancata approvazione da parte della Corte dei Conti del piano corrisponderebbe infatti la dichiarazione di un secondo dissesto finanziario".
