Statale 18, il pericolo corre veloce tra Mileto e Vibo
Antonio Furci dell’associazione Paravati: “Curve pericolose, serve una bretella”
L’Associazione culturale “Paravati”, presieduta da Antonio Furci, ha lanciato una sua proposta sulla necessità di interveniree lungo la Statale 18 tra Mileto e Vibo Valentia, puntando lo sguardo in particolare sui tornanti e sul tratto fosso “Cacariaci”. La proposta, oggetto di una nota indirizzata tempo fa e precisamente nello scorso mese di aprile adesso se ne sollecita l’attuazione, al sindaco di Mileto Salvatore Fortunato Giordano, contiene tra l’altro la proposta di valutare la possibilità di sollecitare l’Anas ad intervenire per la creazione di una bretella che consenta l’eliminazione delle curve.
Questo il contenuto della missiva
“La viabilità è la madre dello sviluppo dei territori, ma spesso viene completamente trascurata. E’ il caso dei tre tornanti che si incontrano lungo la statale 18, tra i due bivi (San Costantino Calabro e Jonadi) e Mileto, in località “ Fontana di Taccone”. Tre tornanti di altra epoca che non solo rallentano spesso il traffico e creano ingorghi in caso di incrocio di due automezzi pesanti, ma che rappresentano, specie nelle ore serali e quando il tempo non promette nulla di buono, un pericolo costante per la circolazione dei tanti automobilisti che ogni giorno percorrono questo tratto di strada della Tirrena inferiore: lavoratori provenienti anche dalla vicina Piana di Gioia Tauro in particolare da Rosarno; studenti di Mileto e di altri centri impegnati a raggiungere gli uffici nella sede della Curia vescovile e, ovviamente, i tanti pellegrini che provenienti da Nord si recano quotidianamente a Paravati presso la Villa della Gioia e la “grande e bella chiesa” della Serva di Dio Natuzza Evolo, inaugurata al culto il sei agosto 2022. Un’apertura quest’ultima che ha notevolmente incrementato l’afflusso del traffico. Tre curve nello spazio di poco più di settecento metri che – al di là dei buoni intendimenti espressi negli anni da politici e da più di un rappresentante delle istituzioni – nessuno ha mai concretamente, pur essendocene le condizioni, pensato di eliminare, attraverso la creazione di una bretella stradale. Nessun progetto negli ultimi anni è stato avviato, da quanto si sa, per intervenire su questo tratto di strada. Nessuno di fatto in buona sostanza ha mai concretamente sposato l’idea di intervenire – specie in questo periodo di massicci finanziamenti legati al Pnrr e non solo elargiti a più di una realtà – con un progetto fattibile che punti alla eliminazione dei tornanti di località “Fontana di Taccone”. Un altro intervento che si impone è nel tratto di “Fosso Cacariaci”, dove l’incidente è costantemente in agguato. L’Anas negli anni avrà sicuramente avuto l’idea di intervenire lungo questi due tratti di strada, ma senza ricevere, probabilmente, gli stimoli giusti per intervenire. Stimoli di cui dovrebbero farsi carico, in particolare, oltre che i rappresentanti parlamentari e regionali, con in testa l’assessore regionale ai trasporti, gli enti più interessati ed in questo caso i Comuni di Mileto, Jonadi, San Costantino Calabro e dello stesso capoluogo di provincia. Ma volendo – in un’epoca in cui si progettano tangenziali e bretelle di ogni genere anche di fronte a difficoltà tecniche di non poco conto – non è mai troppo tardi per dare le giuste attenzioni a questi due tratti di strada. Ne guadagnerebbe in termini di viabilità e quindi di sviluppo tutto il comprensorio. Da qui la nostra proposta di aprire un tavolo con il coinvolgimento degli enti citati nella missiva, nonché delle associazioni e degli gli ordini professionali, con capofila il Comune di Mileto, al cui sindaco pro tempore viene inviata la seguente nota con l’invito ad attivarsi in tale direzione”.
