La procura distrettuale ha chiesto 18 anni per l'anziano Boss di Rizziconi Teodoro e per suo figlio Giuseppe

La procura distrettuale antimafia ha chiesto, ieri, la condanna del boss di Rizziconi Teodoro Crea e di suo figlio Giuseppe. Il pm ha invocato per i due 18 anni di carcere per l'accusa di estorsione aggravata dalle modalità mafiose. Nel processo è imputato anche l'atro figlio del boss, Domenico, la cui posizione è stata sospesa perché è latitante.

L'accusa I Crea sono stati rinviati a giudizio dal gup distrettuale di Reggio Calabria perché accusati di estorsione ai danni dell’imprenditore Antonino De Masi. Il processo si sta celebrando dinanzi al Tribunale di Palmi.
I tre, ad avviso della Dda di Reggio Calabria, avrebbero costretto l’imprenditore Antonino Demasi e suo padre Giuseppe a consegnargli gratis macchine per l’agricoltura, attrezzi e materiale vario. Il danno per la parte offesa è stato quantificato in 180.278,10 euro.

La denuncia E’ stato lo stesso imprenditore De Masi a denunciare i fatti, raccontando che i Crea per oltre 15 anni avevano prelevato merce e mezzi dalle sue aziende per un valore di oltre 200mila euro senza mai pagare o corrispondendo solo piccole cifre. Una denuncia a cui si è aggiunta anche quella del padre ai magistrati reggini.