Vibo, processo rinviato. I testimoni di giustizia: "Si vuole favorire Peppone Accorinti"
La decisione del Tribunale ha fatto letteralmente infuriare Giuseppe Grasso e la moglie Francesca Franzè che si sono recati in caserma a sporgere denuncia
Questa volta i testimoni di giustizia si erano regolarmente presentati in Tribunale. Ma il processo è stato ancora una volta rinviato per l'assenza dell'imputato. Non un detenuto qualsiasi ma un certo Giuseppe Accorinti, meglio conosciuto agli ambienti di 'ndrangheta come "Peppone". A quel punto Giuseppe Grasso e la moglie Francesca Franzè di Briatico hanno preso carta e penna decidendo di denunciare quanto accade ormai da anni. "Siamo testimoni di giustizia dal 2005 - hanno scritto - ed oggi ci siamo recati in Tribunale sebbene non fossimo in perfette condizioni fisiche (e non perchè era stato disposto l'accompagnamento coatto) perchè volevamo che il processo andasse avanti. Ma dopo 11 anni anche in questa occasione è stato rinviato con la motivazione che l'imputato, peraltro in carcere, non è venuto". Per Grasso, la circostanza non può essere ritenuta frutto del caso. "Il processo infatti - denuncia ai carabinieri il testimone di giustizia - viene rinviato ogni volta per una motivazione diversa e assurda. Ultima quella che il detenuto non è stato autorizzato a venire al processo". Da qui la denuncia diretta e senza giri di parole: "Credo che si stia cercando di favorire Giuseppe Accorinti". Da qui l'input ai carabinieri "affinchè vengano fatti i dovuti accertamenti e possano essere messi in evidenza i favoreggiamenti del Tribunale nei confronti di Accorinti".
