Giovane malata di Sla in Calabria: "Senza assistenza domiciliare opto per l'eutanasia"
Una giovane donna, S.R., 40 anni, di Taurianova, affetta da sclerosi laterale amiotrofica, ha deciso di rendere pubblica la sua decisione di avviare la procedura medica per l'eutanasia.
Una scelta, "unicamente dettata -spiega -dalle sofferenze morali che sto subendo, provocate dal fatto che lo Stato mi sta costringendo a ricoverarmi presso una struttura sanitaria togliendomi il mio caro ambiente familiare, dove vengo accudita scrupolosamente da mio marito che, nonostante la sua grave patologia oncologica, non manca di fornirmi in ogni momento della giornata il suo sostegno fisico e morale, oltre che da assistenti che conosco da diversi anni e con cui si è instaurato un rapporto bellissimo, improntato ad umanità e comprensione immediata di tutte le mie esigenze di paziente allettata e costretta all'utilizzo di puntatore oculare per comunicare".
Ma ora, "il Comune di Taurianova, la Regione e l'Asp hanno deciso di sopprimere una parte dei contributi all'assistenza, applicando leggi che renderanno impossibile la mia permanenza in casa. Così mi priveranno dell'ultima gioia rimasta rendendo insopportabile lo stare in vita. Voglio però che questo mio sacrificio sia utile a qualcun altro che versa nelle mie stesse condizioni affinchè in futuro tali leggi ingiuste e spietate vengano abolite".
