Omicidio in Calabria, chiusa l'inchiesta: un indagato (NOME)
La Procura accusa un 47enne di aver ucciso un uomo con bastone, coltello e forbici. Resta detenuto in carcere in vista della richiesta di rinvio a giudizio
La Procura della Repubblica di Locri ha notificato l'avviso di conclusione delle indagini preliminari nei confronti di Singh Inderjit, 47 anni, cittadino indiano detenuto nel carcere di Locri, accusato dell'omicidio volontario del connazionale Kumar Pankaj, avvenuto a Gioiosa Ionica il 18 agosto 2025.
Il provvedimento, firmato dal sostituto procuratore Stefano Guglielmino, rappresenta la chiusura dell'attività investigativa condotta dai Carabinieri, che hanno ricostruito la dinamica del delitto.
Secondo l'ipotesi accusatoria della Procura, l'indagato avrebbe aggredito la vittima con particolare violenza, utilizzando diversi oggetti, tra cui un bastone di legno, un coltello con manico grigio e un paio di forbici. I numerosi colpi inferti avrebbero provocato lesioni gravissime che si sono rivelate mortali per Kumar Pankaj, originario di Ludhiana, nello Stato indiano del Punjab.
Con la notifica dell'avviso di conclusione delle indagini, l'indagato potrà ora esercitare le facoltà difensive previste dal codice di procedura penale prima dell'eventuale richiesta di rinvio a giudizio. La contestazione formulata dalla Procura resta, allo stato, un'ipotesi accusatoria che dovrà essere vagliata nelle successive fasi del procedimento.
Singh Inderjit è assistito dall'avvocato Fabio Mesiti, mentre la madre della vittima, Rani Rekha, costituita parte offesa nel procedimento, è assistita dall'avvocato Chiara Penna del Foro di Cosenza.
