Polveri sottili sotto controllo in Calabria. A Vibo si respira aria pulita
I dati dell'Arpacal, certificati dalle rilevazioni di 13 stazioni piazzate lungo la regione, riguardano il 2015. Situazione al limite nell'area urbana Cosenza-Rende
Vivere in Calabria ha i suoi vantaggi e i suoi svantaggi. Tra i pro c'è l'aria. Decisamente più pulita nei vari centri calabresi che nelle grandi città come Milano, Roma e Napoli che in queste settimane lottano con lo smog tra targhe alterne o blocco del traffico.
Report Arpacal. A certificare la qualità dell'atmosfera nel 2015 ci ha pensato l'Arpacal che nel suo annuale report ha confermato che, un po' ovunque, dal Pollino allo Stretto, le tanto temute polveri sottili sono sotto controllo.
Le tredici stazioni. I dati pubblicati da Arpacal sono riferiti al 31 dicembre scorso e quindi certificano lo stato di salute della nostra atmosfera fino alla notte di San Silvestro. Tredici le stazioni di controllo piazzate lungo la regione. I risultati sono rassicuranti un po' ovunque, anche nell'area urbana Cosenza-Rende, l'unica che nel 2015 ha oltrepassato la soglia minima di sicurezza stabilita in 50 microgrammi per metro cubo 25 volte. Un numero non allarmante visto che il tetto massimo è di 35. In generale Cosenza è la città messa peggio in quanto a polveri sottili, ma con livelli lontanissimi dalle più inquinate città del Nord.
La classifica. Situazione più tranquilla nelle altre località calabresi monitorate dall'Arpacal. Ad esempio nella zona del tribunale di Crotone sono stati 19 i superamenti del limite. Anche qui qui tutto sotto controllo. Polveri sottili presenti, sempre nei livelli di guardia, a Locri e in piazza Castello a Reggio Calabria. In coda alla classifica Catanzaro e Vibo Valentia che registra il superamento dei 50 microgrammi per metrocubo di polveri sottili solo 7 giorni su 365 in via Argentaria, piano centro cittadino a due passi da piazza Municipio e da viale Kennedy
