Spirale intimidatoria, Confindustria Vibo: “Dalla denuncia ai fatti concreti per l’area Aeroporto”
Colacchio: “Le imprese chiedono sicurezza e funzionalità”. Previsti videosorveglianza, illuminazione e interventi di decoro entro 30 giorni
onfindustria Vibo Valentia interviene dopo i recenti episodi intimidatori che hanno colpito alcune aziende della zona industriale tra Vibo Valentia e Jonadi, ribadendo una “ferma e incondizionata condanna verso ogni forma di violenza, pressione criminale o tentativo di intimidazione nei confronti del sistema produttivo”.
“Quanto accaduto non può essere derubricato a fatto isolato né considerato un problema che riguarda esclusivamente le aziende direttamente colpite”, sottolinea l’associazione degli industriali. “Si tratta di un attacco alla libertà d’impresa, al lavoro, alla sicurezza dei lavoratori e alla credibilità complessiva di un territorio che ha bisogno di rafforzare le condizioni minime per attrarre investimenti, sostenere le attività esistenti e generare sviluppo”.
Confindustria Vibo Valentia spiega di avere trasformato immediatamente la denuncia pubblica “in un’iniziativa istituzionale concreta”, sollecitando un intervento coordinato sulle criticità dell’area industriale Aeroporto.
Dal confronto tra il presidente di Confindustria Vibo Valentia Rocco Colacchio, il presidente di Unindustria Calabria Aldo Ferrara, l’assessore regionale allo Sviluppo economico Giovanni Calabrese e il presidente di ARSAI Sergio Abramo, sono emersi impegni operativi per la messa in sicurezza dell’area.
“Le parti coinvolte hanno condiviso la necessità di individuare risorse dedicate e procedere con carattere prioritario su tre linee di intervento immediato”, viene spiegato nella nota.
Nel dettaglio, gli interventi riguarderanno videosorveglianza “per rafforzare il controllo degli accessi e dei punti sensibili dell’area produttiva”, illuminazione stradale “per superare una condizione di scarsa visibilità che rappresenta un fattore oggettivo di vulnerabilità” e pulizia con ripristino del decoro “per restituire funzionalità, ordine e dignità a uno spazio strategico per il sistema economico locale”.
Secondo quanto comunicato, gli interventi dovranno essere avviati entro 30 giorni.
“Si tratta di un primo risultato importante – evidenzia Confindustria Vibo Valentia – perché dimostra che la mobilitazione del sistema associativo può produrre risposte operative e non soltanto dichiarazioni di principio”.
Il presidente Rocco Colacchio sottolinea: “Le imprese non chiedono privilegi, ma condizioni ordinarie di sicurezza, decoro e funzionalità. Dove c’è impresa sana c’è presidio di legalità, lavoro stabile e sviluppo. Ogni intervento sulle aree produttive deve essere considerato un investimento sul futuro del territorio”.
Confindustria Vibo Valentia esprime inoltre “piena fiducia nell’operato delle Forze dell’Ordine e degli organi investigativi”, confermando la disponibilità a collaborare con tutte le istituzioni competenti.
“La posizione dell’associazione resta netta: nessuna tolleranza verso ogni forma di intimidazione, pieno sostegno alle imprese colpite e massimo impegno affinché gli impegni assunti si traducano rapidamente in cantieri, impianti funzionanti, aree illuminate e spazi più sicuri”.
“Il sistema delle imprese non arretra – conclude la nota – e continua a investire, produrre occupazione e generare valore per la comunità. Oggi si apre una fase nuova: quella del passaggio dalla denuncia all’azione concreta”.
