Non si esclude che alcuni degli animali in esubero siano mandati fuori regione. Riscontrati anche problemi di carattere igienico-sanitario

Ispezione dei carabinieri del Nas nel canile comunale di Vibo Valentia, situato in località Aeroporto. I militari hanno accertato numerose carenze, enumerate in un apposito verbale. Nello specifico è stata riscontrata la mancanza di un lettore microcip, oltre che delle schede di identificazione degli animali custoditi. I carabinieri hanno persino notato che tutti i box, eccetto quelli situati nel capannone principale, risultavano privi di numerazione.

La struttura. I locali sono apparsi decisamente sovraffollati: rispetto ai 128 cani autorizzati nel 2002, i carabinieri del Nas ne hanno contati 228 a cui vanno aggiunti 33 cuccioli. Un sovraccarico di circa il 50% per una struttura "fatiscente e bisognevole di lavori di adeguamento - è stato scritto in un apposito verbale - in alcuni settori".

La manutenzione. Tra le carenze rilevate dagli uomini del Nas, anche il sistema di evacuazione dei liquami che si presenterebbe "vetusto e bisognevole di manutenzione". Di conseguenza, il canile, affidato all'Enpa da qualche tempo, "non garantirebbe la corretta custodia del numero di cani presenti, poichè necessita di adeguamenti strutturali appropriati alle esigenze degli animali ospitati, per il miglioramento della qualità della vita del cane, la sua valorizzazione e il suo benessere".

Il richiamo. Una fotografia a tinte fosche, insomma, quella "scattata" dai carabinieri del Nas, da cui emerge la necessità di cominciare a trasferire i cani in esubero in altre strutture. Da sottolineare l'intimazione delle forze dell'ordine al sindaco ed agli uffici di palazzo "Luigi Razza" per un intervento che consenta di migliorare la situazione del canile comunale. (t.f.)