#SALUTE E BENESSERE | La teoria delle cento scimmie
"Sono i modi in cui pensiamo e non condizioni in cui viviamo". Eistein
Nel 1952 sull’isola Koshima, alcuni scienziati condussero degli studi sulla scimmia giapponese Macaca Fuscata o più comunemente macaco dalla faccia rossa. Sapendo che l’animale era ghiotto di patate dolci, decisero si seppellire sulla spiaggia tale frutto, per studiarne il loro comportamento. Il Macaco scovato il bottino e disseppellite le patate dolci, scoprì ben presto che il gusto non era più così gradevole, essendo impregnate di sabbia. Questo esperimento è proseguito per diverso tempo, finché un giorno una femmina di 18 mesi chiamata Imo, una volta recuperate le patate dolci si avvicinò al ruscello limitrofo e si mise a lavarle, scoprendo finalmente che poteva gustarsi appieno il suo amato frutto. Insegnò questo metodo a sua madre e ai suoi compagni di gioco, che alloro volta insegnarono alle loro madri e così via. Fin qui niente di stano, ma proseguiamo...
I dati specifici sul numero delle scimmie di questo esperimento non si conoscono,ma ipoteticamente si narra che, in un dato giorno, le scimmie sul pianeta ad aver appreso tale tecnica fossero 99, e si suppone inoltre che la nostra scimmia Imo fosse la 100esima scimmia che imparò tale pratica, poiché avvenne qualcosa di molto strano. Non solo le scimmie sull’isola di Koshima erano diventate abili ed esperte a lavare le patate dolci, ma anche tutte le scimmie delle altre isole vicine dell’arcipelago e oltre mare. Come se arrivati al punto critico, idealmente di 100 soggetti scimmie, si fosse creato una nuova coscienza comune in quella determinata specie, superando le barriere naturali da scaturire inconsciamente tale azione anche in altre scimmie in altri confini del pianeta. La teoria della centesima scimmia è la conferma del campo morfogenetico ipotizzato e studiato da Rubert Sheldrake biologo e saggista britannico, che ci fa comprendere come un cambiamento possa avvenire in una determinata specie, attraverso le azioni di individui simili , che uno alla volta fanno qualcosa di nuovo.
Se un certo numero di persone sviluppa alcune proprietà comportamentali, psicologiche e anche organizzative, queste vengono automaticamente acquisite da altri membri della stessa specie.
Quindi si può tranquillamente dire che ogni trasformazione individuale, comporta una modificazione del sistema, e chi automaticamente si trova in questo sistema viene inevitabilmente coinvolto, poiché gli esseri viventi sono intimamente connessi tra loro e immersi in un campo quantico, quello che Gustav Jung definì “ inconscio collettivo”.
Basandoci su questa teoria, il massimo che possiamo fare noi come individui e esseri umani coscienti, è iniziare appunto a fare un lavoro su noi stessi, poiché la modificazione personale è l’arma più potente e inaccessibile da altri, da cui dobbiamo attingere.
Se realmente questa teoria fosse vera, non solo migliorerai tu come individuo nella tua crescita personale, ma sicuramente starai portando benefici a tutto il genere umano, specie e pianeta. Mentre nel senso opposto i risultati sono visibili e chiari per tutti...
Resta pur sempre una teoria non vista di buon occhio dalla comunità scientifica, ma accolta con approvazione dal movimento New Age e dal guru Deepack Chopra.
Sheldrake sostiene inoltre che la scienza debba abbracciare la medicina alternativa, la psicologica e prestare più attenzione al pensiero olistico.
