Coronavirus nel Vibonese, a Sant'Onofrio nessun positivo "ufficiale" ma "serve attenzione"
L'emergenza sanitaria corre anche nel Vibonese, con la popolazione sempre più preoccupata. Alla mancata tranquillità, a volte, contribuisce anche un problema di comunicazione tra cittadini e istituzioni. Succede a Sant'Onofrio, dove l'Amministrazione comunale ha dovuto - tramite un post sulla propria pagina Facebook - costatare che le informazioni fornite fino a questo momento "ad alcuni concittadini risultano limitate ovvero generano il dubbio che si voglia celare la realtà dei dati". Per questo, "anche al fine di evitare le strumentalizzazione che qualcuno sta portando avanti", sono stati riportati i numeri “ufficiali" come da "comunicazioni formali pervenute da parte dell’Asp di Vibo Valentia".
Nessun positivo a Sant'Onofrio. Secondo questi dati attualmente non ci sono positivi sul territorio comunale, solo 10 persone in quarantena fiduciaria. Ma i numeri sono corretti? È la stessa Amministrazione a precisare sia che "come comunicato più volte la situazione reale è ben diversa, in quanto il virus circola nella popolazione stante la impossibilità dichiarata dall’Asp di poter garantire il tracciamento dei soggetti positivi al virus a seguito dei ritardi nella lavorazione dei tamponi faringei", sia che conseguentemente "l’Amministrazione è tenuta (obbligata) a dare solo informazioni e dati ufficiali, anche quando dispone di elementi pervenuti per vie informali".
Nessuna certezza di casi positivi. Ci sono quindi positivi di cui l'Amministrazione è a conoscenza, per via "informale", ma che non comunica? Il dubbio sorge, per questo abbiamo contattato il sindaco, Onofrio Maragò, che ci ha ribadito che attualmente non ci sono comunicazioni ufficiali di positivi da parte dell'Asp. Le altre notizie "informali", pervenute, fanno riferimento a informazioni non dell'Asp e di cui non si ha certezza. E, per questo, che non avrebbe senso comunicare. "Se sono 2, 3, o 5, cosa cambia? Si rischia di parlare del numero e non dell'emergenza reale. Sono polemiche strumentali - ha affermato Maragò - io al momento non ho certezza assoluta, che arriva solo da comunicazioni ufficiali, di positivi. Non stiamo nascondendo nulla, sto solo riaffermando che i casi possono evolvere da un momento all'altro. La situazione è preoccupante, il virus circola, dobbiamo fare attenzione al di là dei numeri. Anche se solo un nostro concittadino muore a causa del Covid è una sconfitta, dobbiamo fare attenzione".
Screening di massa. In molti fanno riferimento, poi, alla necessità di effettuare uno screening di massa, com'è successo nella vicina Stefanaconi quando era stata dichiarata "zona rossa". "Un mese e mezzo fa la situazione era diversa" ha però spiegato Maragò. Ed è vero: al momento l'Asp ha un ritardo di mille tamponi da processare e il virus circola in tutta la provincia più che a settembre e ottobre. L'Asp non ha quindi i mezzi, attualmente, per effettuare un numero di tamponi tale da coprire la popolazione di interi comuni. "La situazione è preoccupante - ha concluso il sindaco di Sant'Onofrio - ma non dobbiamo renderla insostenibile. Ho fatto un richiamo al senso di comunità, all'aiutarsi l'uno con l'altro, perchè molti non stanno rispettando le precauzioni. Rispettiamo le regole al di là dei numeri".
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