La Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro ha concluso le indagini riguardanti 13 individui coinvolti nell'inchiesta che, a settembre dell'anno scorso, ha portato a cinque arresti in un blitz condotto dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Vibo Valentia, Novara, Teramo e Benevento. L'indagine ha evidenziato una serie prolungata di estorsioni sul territorio di Vibo Valentia, avvenute tra il 2009 e il 2022, ai danni di aziende che avevano ottenuto l'appalto per la raccolta dei rifiuti urbani, come la "Dusty S.r.l." o la "Ased S.r.l.", che svolgeva il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani nel Comune di Vibo Valentia.

In particolare, l'inchiesta ha ricostruito un caso di estorsione commessa nel 2009 ai danni di un'impresa edile coinvolta in lavori di movimento terra e riqualificazione urbana, per un ammontare di 20.000 euro. È stata riscontrata anche un'estorsione avvenuta tra il 2015 e il 2017 nei confronti dell'azienda aggiudicataria della raccolta dei rifiuti urbani, per una considerevole somma di denaro. Inoltre, il 20 aprile 2016, la stessa azienda ha subito un incendio intenzionale ad un autocompattatore, mentre il conducente era stato minacciato con una pistola. Sono stati individuati anche quattro tentativi di estorsione contro altrettante aziende: una di queste aveva ottenuto l'appalto per la raccolta dei rifiuti urbani di Vibo Valentia nel 2018, un'altra era impegnata nella costruzione del nuovo ospedale di Vibo Valentia nel 2020, mentre le altre due erano coinvolte in lavori di riqualificazione edilizia, noti come ecobonus 110%, dal 2021 al 2022.

Questa indagine offre uno sguardo sul controllo esercitato dalla criminalità organizzata nel settore della raccolta dei rifiuti nel comune di Vibo Valentia e sulle estorsioni subite dalle aziende. Inoltre, ha permesso di identificare un membro associato del gruppo criminale tra gli arrestati, il quale era già stato coinvolto nel procedimento "Rinascita-Scott". Questa persona era stata rilasciata dopo il 19 dicembre 2019 a causa dell'annullamento delle misure cautelari da parte del Tribunale della Libertà, ma ha ripreso le attività del gruppo, commettendo estorsioni sul territorio fino al suo arresto avvenuto a maggio di quest'anno, a seguito della sua condanna abbreviata nel processo "Rinascita-Scott".

I pubblici ministeri della Procura di Catanzaro, Antonio De Bernardo e Andrea Giuseppe Buzzelli, insieme al sostituto procuratore del Tribunale di Vibo Valentia, Eugenia Belmonte, hanno contestato in totale 13 capi d'accusa. Le indagini preliminari si sono concluse nei confronti dei seguenti individui: Arena Bartolomeo (classe '76), Camillo' Domenico (classe '94), Macrì Domenico detto "Mommo" (classe '84), Manco Michele (classe '88), Mantella Andrea (classe '72), Mantella Salvatore (classe '74), Mantella Vincenzo (classe '86), Morelli Salvatore (classe '83), Pardea Francesco Antonio (classe '86), Pirritano Antonio (classe '92), Pugliese Carchedi Michele (classe '84), Ruffa Andrea (classe '94), Serra Domenico (classe '92). Il collegio difensivo è composto dagli avvocati Giuseppe Di Renzo, Vincenzo Brosio, Raffaele Manduca, Antonio Cimino, Walter Franzè, Francesco Sabatino, Giovanna Fronte e Manfredo Fiormonti.