Tensione a Pizzo per la chiusura improvvisa della Guardia medica. Sabato scorso i vetri del portone d’ingresso della sede, situata all’interno dell’ex ospedale insieme al centro vaccini, sono stati mandati in frantumi al termine di una giornata segnata da proteste e disagi per i cittadini. Lo riporta “Gazzetta del Sud”.

Secondo quanto ricostruito, nonostante il turno prevedesse la presenza di un medico, le persone che si sono recate nella struttura hanno trovato le porte chiuse senza alcun avviso. Molti pazienti sono rimasti in attesa per ore nel cortile dell’edificio, convinti che il medico fosse impegnato in una visita domiciliare e che sarebbe rientrato a breve.

Con il passare del tempo, però, l’attesa si è trasformata in esasperazione e qualcuno avrebbe danneggiato il portone della sede. L’episodio ha riacceso il dibattito sulla gestione dei servizi sanitari di prossimità.

Secondo le procedure interne dell’Asp, in caso di carenza di personale – a Pizzo la turnazione sarebbe garantita da soli tre medici – la struttura dovrebbe informare il sindaco, che a sua volta è tenuto ad avvisare i carabinieri per garantire sicurezza e trasparenza del servizio. Un protocollo che, stando a quanto emerso, non sarebbe stato attivato.

Sull’episodio indagano i carabinieri, che stanno acquisendo le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona per individuare il responsabile del danneggiamento.