Omicidio Vona ed estorsioni a imprenditori: i carabinieri eseguono 18 misure cautelari
L’inchiesta ha fatto luce su diversi casi di usura ed estorsioni a imprenditori, soprattutto nel settore turistico e boschivo nell’area silana. I carabinieri di Crotone hanno eseguito, tra Petilia Policastro, Crotone e in diverse Case circondariali, 18 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di altrettante persone. Undici di queste erano state già sottoposte a fermo il 25 gennaio scorso nell’operazione “Eleo", tre erano già detenuti per altre inchieste e quattro sono state catturate oggi. Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di associazione mafiosa, omicidio, estorsioni, usura, delitti in materia di armi, furti, danneggiamenti seguiti da incendio, tutti aggravati dal metodo mafioso.
Il provvedimento trae origine dalle indagini condotte, dal marzo 2018 all’aprile 2020, dalle quali secondo l’accusa è emersa la pervasività della Locale di ‘ndrangheta di Petilia Policastro nel territori di Petilia e Cotronei che ha visto una sua riorganizzazione, a partire dal 2014, a seguito di alcune scarcerazioni per fine pena, dei suoi esponenti di spicco, che hanno determinato una escalation di atti intimidatori sul territorio.
Inoltre, sarebbero stati delineati i singoli ruoli dei vari componenti, comprese le nuove leve che si prestavano, tra le altre cose, a fare d’autista al reggente. Con le indagini sarebbero anche stati identificati gli autori dell’omicidio di Massimo Vona, un allevatore ucciso il 30 ottobre 2018 ed il cui cadavere non è stato mai ritrovato. L’inchiesta ha anche fatto luce su diversi casi di usura ed estorsioni a imprenditori, soprattutto nel settore turistico e boschivo nell’area silana.
