Occhiuto: “Più risorse e tempi rapidi per la Calabria, il dissesto idrogeologico non aspetta”
Dal ripascimento delle coste alla prevenzione delle frane, la Regione accelera interventi e riforma le procedure per proteggere cittadini e territorio
Dopo mesi di emergenze e danni provocati da piogge incessanti, frane e allagamenti, la Calabria ha fatto il punto della situazione sul dissesto idrogeologico. Questo pomeriggio, nella sala Monteleone del Consiglio Regionale di Reggio Calabria, si è tenuta una conferenza che ha visto la partecipazione del presidente della Regione Roberto Occhiuto, del vicepresidente Filippo Mancuso, dell’assessore Antonio Montuoro, del capo della Protezione Civile regionale Domenico Costarella, di Raffaele Velardo per l’Autorità di Bacino distrettuale dell’Appennino Meridionale e del commissario di Governo per il dissesto idrogeologico Fabio Nardi.
Occhiuto ha sottolineato l’urgenza di accelerare interventi e rendere più snelli i processi autorizzativi: «Il conto dei danni è pesante, ma la macchina istituzionale non si è mai fermata. Servono più risorse e tempi rapidi. Solo così possiamo rispondere efficacemente alle esigenze della Calabria». La Regione ha riaperto la piattaforma per le richieste di ristori, con scadenza fissata al 3 aprile, e punta a garantire risarcimenti rapidi per i Comuni colpiti.
Negli ultimi anni sono stati finanziati complessivamente 196 interventi per 186 milioni di euro, destinati alla prevenzione dei rischi naturali e alla sicurezza ambientale. Di questi, 98 interventi riguardano il rischio alluvioni (74 milioni di euro), 53 interventi il rischio frane (62 milioni), 23 interventi l’erosione costiera (41,5 milioni) e 22 interventi le opere marittime (8,5 milioni). Occhiuto ha ricordato come negli ultimi quattro anni la spesa per la difesa del suolo sia quasi triplicata rispetto al quadriennio precedente, ma ha ammonito: «Non basta. Serve un sistema autorizzativo più rapido e chiaro e una maggiore pianificazione per ridurre il rischio futuro».
Particolare attenzione è stata dedicata all’area grecanica e alla Locride, duramente colpite dal ciclone Harry. Il piano operativo prevede il prelievo dei sedimenti dai porti di Saline Jonica e Roccella Jonica e il ripascimento dei litorali più esposti, come Melito Porto Salvo, Bova Marina, Roccella Jonica e Marina di Gioiosa Ionica. L’obiettivo è completare gli interventi prima della stagione estiva, restituendo piena fruibilità alle spiagge e aumentando la sicurezza dei territori.
Con un approccio che punta a coniugare prevenzione e rapidità di intervento, Occhiuto ha ribadito la necessità di guardare ai cambiamenti climatici come a una sfida concreta, per proteggere cittadini, infrastrutture e patrimonio naturale della Calabria.
