Ecoballe, Ecosistem: "Tempesta in un bicchiere. Nessun rischio a Lamezia" (VIDEO)
Le balle di rifiuti prodotti in Campania non toccheranno il suolo lametino. E' stato chiarito che l'iter di caratterizzazione sarà realizzato in Campania
"Porte aperte" è l'iniziativa promossa dalla Ecosistem, l'azienda di Lamezia Terme che si occupa della valorizzazione dei rifiuti e che punta a costruire un solido rapporto di trasparenza con le associazioni, le scuole e le istituzioni. Da sempre disponibile ad ospitare le scolaresche - dal 2008 al 2015 sono stati complessivamente circa 3mila gli studenti che si sono recati in visita presso l'impianto - da oggi il management ha ampliato il proprio raggio d'azione disponendo la creazione di un apposito calendario per permettere a chiunque lo voglia, di toccare con mano la realtà aziendale. L'iniziativa è stata presentata alla stampa ieri mattina dall'amministratore delegato della società, Salvatore Mazzotta, che tra l'altro ha chiarito la posizione dell'azienda in merito alla nota vicenda dei rifiuti provenienti dalla Campania. Mazzotta ha sottolineato come Ecosistem risulti vincitrice di un bando che prevede unicamente il recupero dei rifiuti e non lo smaltimento. Le ecoballe prodotte negli impianti di Giugliano e Marcianise saranno smaltite in una discarica del Portogallo. 150mila tonnellate di rifiuti solidi (di cui Ecosistem si è aggiudicata il recupero di 81mila tonnellate) che però non toccheranno mai il suolo lametino dal momento che l'azienda opererà in loco, limitandosi a caratterizzare i rifiuti e trasportarli al porto di Napoli dove saranno imbarcati alla volta del Portogallo. In merito poi al coinvolgimento della società lametina nell'inchiesta della Procura di Potenza sul Centro oli di Viggiano, Mazzotta ha chiarito che la posizione dell'azienda nella vicenda giudiziaria è marginale e si è detto fiducioso di poter presto chiarire "la triste vicenda". (l.c.)
GUARDA LA VIDEO-INTERVISTA A SALVATORE MAZZOTTA, AD DI ECOSISTEM:
https://www.youtube.com/watch?v=JzY9RCYxazc
