Nella ricorrenza del settantesimo anniversario della Repubblica Italiana, sono state diverse le manifestazioni organizzate nel Vibonese. Nell'ambito di una cerimonia solenne a Vibo è stato ricordato e insignito alla memoria anche un cittadino di Soriano Calabro, ovvero il caporale dell’Esercito Italiano: Filippo Vetrò. Una grande onorificenza che puntualmente il Presidente della Repubblica, annualmente, in occasione del 2 giugno, concede a quei cittadini italiani che con la loro testimonianza e il loro sacrificio, hanno fatto grande l’Italia. Alla cerimonia vibonese hanno preso parte il sindaco di Soriano Francesco Bartone e i diretti nipoti dell’Eroe, Lucia Antonino e Domenico Vetrò figli del fratello Rocco, che vivono tra Roma e Soriano. Il Prefetto di Vibo Casabona ha donato loro l’onorificenza al merito, per conto del Capo dello Stato Sergio Mattarella.

Il profilo. Il caporale sorianese Filippo Vetrò, ricordiamo, faceva parte dell’equipaggio del piroscafo “Oria”, impegnato nelle acque del mare Egeo, requisito dai tedeschi, il quale salpò l’11 febbraio del 1944 dall’isola di Rodi con a bordo 4000 prigionieri alla volta del Pireo ateniese, prigionieri che si erano rifiutati ad aderire al nazismo e alla RSI dopo l’armistizio dell’8 settembre del 1943. L’Oria, all’indomani il 12 febbraio , nel raggiungere il porto ateniese, ostacolato da un terribile fortunale , naufragò con quasi tutto l’equipaggio compreso l’eroe di Soriano - si salvarono solo in 37 – in pochissimo tempo.
Un sacrifico e la sfortuna anche per tanti eroi che avevano servito la Patria e che non hanno mai più riabbracciato i loro familiari. Filippo Vetrò ventisettenne perì nelle acque greche lasciando ancora adesso vivo un ricordo.