Solo venti giorni separano due tragedie che hanno sconvolto la comunità vibonese e lasciato un dolore profondo tra le famiglie e i cittadini. In meno di un mese, due piccoli hanno perso la vita in circostanze drammatiche, spezzando il sorriso e la speranza di una città intera.

Il primo lutto ha colpito la comunità il 5 settembre: Francesco, un bambino di 3 anni e mezzo, era rimasto schiacciato da una trave nel Parco urbano di Vibo Valentia. Trasportato d’urgenza all’ospedale Jazzolino con una vasta emorragia interna, il piccolo era stato subito trasferito con un volo di Stato al Bambino Gesù di Roma, dove è stato sottoposto a un intervento chirurgico e mantenuto sotto stretto controllo medico. Nonostante gli sforzi dei medici, il cuore del bambino ha smesso di battere pochi giorni dopo, lasciando un vuoto incolmabile nelle famiglie e nell’intera comunità. La Procura di Vibo Valentia ha già nominato un perito per accertare eventuali responsabilità penali legate all’incidente.

La seconda tragedia, altrettanto drammatica, ha colpito Vibo appena venti giorni dopo: un neonato di soli quattro mesi, portato dai genitori al Jazzolino per febbre alta, vomito e dissenteria, è andato in arresto cardiaco. Nonostante il pronto intervento dei medici e il trasferimento in elisoccorso al reparto di Terapia intensiva neonatale dell’ospedale Annunziata di Cosenza, il piccolo non ce l’ha fatta. Le prime ipotesi parlano di uno shock da disidratazione, che si è rivelato purtroppo fatale.