Sistema Bibliotecario Vibonese, la Regione si impegna a salvarlo (VIDEO)
L'assessore regionale alla Cultura, Caterina Capponi, ha risposto all'interrogazione dei consiglieri Raffaele Mammoliti (Pd) e Antonio Lo Schiavo (Misto) in relazione alla crisi finanziaria del Sistema Bibliotecario Vibonese.
Questo il testo dell'interrogazione: "Da diversi anni, il Centro Sistema Bibliotecario Vibonese (ente intercomunale associativo istituito con delibera della Giunta Regionale n° 5470 del 13.12.1988, ai sensi della legge regionale 9.4.1985, n° 17 "Norme in materia di biblioteche di ente locale e d'interesse locale") versa in una crisi finanziaria strutturale, avendo una situazione debitoria al 31.12.2023 di euro 686.206,11, a fronte di crediti per euro 148.604,20. Considerato che: il Consiglio regionale, nella seduta del 12.03.2024, ha discusso ed approvato all’unanimità la mozione n. 81, sottoscritta da tutti i gruppi consiliari, che impegnava la Giunta regionale ad individuare la soluzione giuridico-amministrativa maggiormente idonea a rifondare il Centro Sistema Bibliotecario Vibonese, predisponendo gli atti necessari per la sua trasformazione nella veste giuridica più confacente al rilancio dell'Ente. Tenuto conto che - da quanto si apprende dagli organi di stampa, nonostante il lasso di tempo trascorso dall’approvazione della richiamata mozione, il Centro Sistema Bibliotecario Vibonese si avvia verso la chiusura definitiva in quanto, nonostante l’impegno e lo spirito di abnegazione dell’unico dipendente e di alcuni volontari, non ha più risorse per far fronte alle spese di gestione al punto tale che è intervenuto il distacco delle utenze per morosità". Tutto quanto sopra premesso e considerato, i citati consiglieri regionali interrogano il presidente della Giunta regionale, per sapere: "Quali urgenti interventi si intendono adottare per scongiurare nell’immediatezza la chiusura del Centro Sistema Bibliotecario Vibonese e dare attuazione al dettato della mozione richiamata".
L'assessore Capponi, pur premettendo che non è prevista la partecipazione della Regione al funzionamento dei Sistemi Bibliotecari (essendo questi composti da aggregazioni di Comuni) ma "riconosce, tuttavia l'importanza rivestita dal Svb quale centro d'eccellenza culturale regionale, al quale sono andati diversi contributi finanziari regionali. Lo stesso ente si è reso inadempiente non rendicontando le spese previste dall'accordo. Da qui la revoca dei servizi affidati".
Nonostante la situazione debitoria del Svb, la Regione Calabria si impegna ad instaurare un "tavolo interistituzionale da essa coordinato e di cui facciano parte anche i sindaci e gli enti associati, ovvero i componenti del Comitato di gestione, nel cui sede si possa stabilire un utile confronto tecnico al fine di vagliare l'eventuale soluzione da intraprendere per ristabilire un sano funzionamento dell'Ente, a ciò al netto di tutte le responsabilità dei rappresentati legali pro tempore"
