"Crediamo che la questione relativa allo staff del sindaco meriti una analisi che non lasci spazio ad interpretazioni strumentali ed unilaterali, finalizzate solo a confondere i cittadini. Gli articoli di giornale che affrontano la questione premettono, e non potrebbe essere diversamente, la legalità e correttezza dell'atto di giunta. A scanso di equivoci, dunque, l’atto amministrativo rispetta i parametri dettati dalla normativa vigente. Infatti, come previsto dall’articolo 90 del Testo Unico sugli Enti Locali, il sindaco ha diritto alla nomina di una struttura di staff, che lo supporti nello svolgimento delle quotidiane azioni amministrative".

Sulla questione dello staff del sindaco, i gruppi consiliari di maggioranza si schierano dalla parte del primo cittadino.

"Nulla di nuovo se si pensa che tutti i comuni capoluoghi di provincia calabresi si avvalgono di uno staff a sostegno del sindaco. Lo staff è, dunque, una prerogativa del primo cittadino; medesima prerogativa che hanno avuto in passato i predecessori alla guida di Palazzo Razza, ma non è nostra intenzione polemizzare e recriminare alcunché. La natura fiduciaria della nomina presuppone che tale incarico sarà assegnato ad una persona che risponda alla "fiducia" del sindaco, con un contratto a tempo determinato e con un impegno temporale di 36 ore a settimana.Quindi, un impegno di lavoro a pieno regime, destinato al miglioramento dello svolgimento delle funzioni del primo cittadino.Tale figura supporterà il sindaco in termini di efficienza ed efficacia dell’azione amministrativa".

"È surreale, dunque, che una vicenda che rispetta pedissequamente i parametri legali dettati dalla legge vigente venga posta dal centro destra vibonese nei termini a cui abbiamo assistito; dichiarazioni strumentali tese solamente a creare confusione nei cittadini vibonesi. Ancor più surreali le cifre narrate:50.000, 100.000, 70.000, niente di più falso. Parliamo di un incarico che, alle casse del comune costerà 20.000 euro lordi circa per il 2025 e 27.000 lordi per il 2026.Parliamo quindi di un compenso in linea con la figura prescelta e che porterà vantaggi al Comune di Vibo.Le cifre folli e non veritiere risultano, pertanto, mera propaganda. In ultimo, precisiamo che sulle polemiche riguardante il bando per il reclutamento del cd “super esperto”, lo stesso è stato ripubblicato con la previsione di assumere tre figure professionali, anch’esse a sostegno degli obiettivi fissati dalla maggioranza".

"Il tutto va ad incastrarsi in un contesto di tagli e sobrietà, che questa amministrazione, a differenza delle altre, ha attuato con i fatti e non con le parole.Andrebbe ricordato che sindaco, assessori e consiglieri hanno attuato il taglio dei propri compensi nella misura del 30%, cosa mai fatta dalle precedenti amministrazioni e forse un unicum a livello nazionale.Occorre dire, inoltre, che nelle varie quotidiane missioni politiche, spesso fuori provincia, gli assessori ed il sindaco continuano a recarsi a spese proprie e con mezzi propri, per non gravare in alcun modo sulle casse dell'ente e sui cittadini, vivendo questa esperienza amministrativa come una missione al servizio della città, come dal primo giorno in cui si è insediata", concludono i capigruppo di maggioranza in consiglio comunale.