Elly Schlein a Vibo: "Occhiuto si batte parlando dei problemi reali delle persone"
Nuova tappa calabrese per il tour politico di Elly Schlein, segretaria nazionale del Partito Democratico, che nella tarda mattinata di oggi ha fatto sosta a Vibo Valentia, davanti all’ospedale “Jazzolino”. Ad accompagnarla, il segretario regionale Nicola Irto, la segretaria provinciale Teresa Esposito, il sindaco del capoluogo Enzo Romeo, oltre a dirigenti, amministratori e numerosi simpatizzanti del partito.
Al centro del suo intervento, due temi chiave: il diritto alla salute e il diritto al lavoro. “In Calabria – ha spiegato Schlein – troppi cittadini che vivono nelle aree interne vengono trattati come se fossero di Serie B. È inaccettabile: serve una sanità che garantisca uguali servizi a tutti”.
La leader dem ha poi ribadito l’urgenza di introdurre un salario minimo: “Sotto i nove euro all’ora non si può parlare di lavoro, ma di sfruttamento. È per questo che continueremo a batterci per più tutele, per la scuola pubblica e per nuove opportunità occupazionali”.
La sanità al centro del dibattito
Schlein ha ricordato come il sistema sanitario calabrese sia stato progressivamente indebolito:
«Veniamo da anni in cui in questa regione purtroppo si sono viste le chiusure di 18 strutture pubbliche. I fondi del Pnrr servono ad aumentare l’infrastruttura sanitaria delle nostre regioni, anche qui in Calabria. Registriamo da parte della destra un forte ritardo nella sua attuazione».
La segretaria dem ha poi rincarato la dose, sollevando dubbi sulla reale volontà politica della maggioranza:
«Ho un sospetto, perché siccome hanno anche ridotto le Case della comunità che si costruiranno col Pnrr, penso che loro non ci credano alla sanità di territorio, così come non credono fino in fondo all’importanza di avere una forte sanità pubblica».
Secondo Schlein, i tagli e i ritardi rischiano di aprire la strada a un futuro modello sanitario basato sulle assicurazioni private, mettendo in discussione l’universalità delle cure.
«Temo che quello che stanno facendo – ha aggiunto – sia l’antipasto di quando ci verranno a dire che non ce la possiamo più permettere, e che la gente si deve assicurare privatamente. Noi questo non lo accettiamo».
La segretaria del Pd ha richiamato con forza l’articolo 32 della Costituzione, che sancisce il diritto universale alla salute, citando la visione di Tina Anselmi, madre del Servizio Sanitario Nazionale: «Per noi la sanità pubblica deve curare chi da solo non ce la fa, non può essere una sanità a misura di portafoglio, come la immagina la destra».
La sfida politica in Calabria
Rispondendo alle domande dei giornalisti, Schlein ha lanciato un messaggio chiaro sulla prossima competizione elettorale: “Occhiuto si può battere solo parlando dei problemi reali delle persone e proponendo soluzioni concrete. Lo si batte con candidati credibili come Pasquale Tridico e con una coalizione larga e unita”.
Non è mancato un riferimento alla sfiducia diffusa tra molti calabresi: “Il nostro vero avversario non è solo il presidente uscente, ma anche l’indifferenza. In troppi hanno smesso di credere che il voto possa cambiare la loro vita. Noi invece saremo casa per casa, strada per strada per convincere i cittadini che un’alternativa è possibile”.
L’impegno contro la criminalità
Schlein ha inoltre sottolineato come la lotta alla ‘ndrangheta passi attraverso il rafforzamento dei diritti: “La mafia prospera laddove i diritti vengono trasformati in favori. Per questo insistiamo sul lavoro, sulla scuola, sulla sanità: nessuno deve più dipendere da clientele per avere ciò che gli spetta”.
L’incontro si è chiuso con un forte applauso da parte dei presenti, a testimonianza di un Pd che, almeno in questa fase, mostra compattezza e determinazione.
