'Ndrangheta e narcotraffico, vibonese passa dal carcere ai domiciliari
Il Gip di Reggio Calabria Vincenzo Quaranta ha concesso gli arresti domiciliari ad Antonio Maiuri, 75 anni, nativo di Ascea, in provincia di Salerno, ma residente da anni a Vibo e, nell'ultimo periodo a San Gregorio d'Ippona. L'uomo, difeso dall'avvocato Diego Brancia, è finito in carcere per narcotraffico nell'ambito dell'operazione "Blu Notte", coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia reggina, coordinata dal procuratore Giovanni Bombardieri. Insieme a lui, sono altri due i vibonesi indagati nel procedimento che ha fatto luce sul traffico di droga a cavallo tra Napoli, Filadelfia, San Gregorio e Rosarno. Si tratta del boss di Filadelfia Tommaso Anello, 59 anni, detenuto per l’operazione antimafia Imponimento della Dda di Catanzaro e di Giuseppe Maiuri, 39 anni, figlio di Antonio, il quale avrebbe venduto a un soggetto proveniente da Napoli (non meglio identificato) – che l’acquistava per la successiva rivendita – un quantitativo pari a cinque chilogrammi di cocaina
