"Aspettavamo la replica del consigliere Colelli, che, naturalmente, non si lascia mai sfuggire un'opportunità per intervenire. E, puntuale come un orologio, è arrivata. Ci teniamo a ribadirlo: l'amministrazione Limardo non ha mai nascosto la polvere sotto il tappeto, né tantomeno ha scheletri nell'armadio. Ogni allusione in tal senso viene dunque rispedita al mittente. E sì, perché di allusioni si tratta. Dipingere il Teatro come una struttura completamente in rovina, bisognosa di interventi radicali e lunghissimi, è solo un tentativo goffo di giustificare l'inefficienza della "nuova" amministrazione. La realtà è un'altra: il Teatro è fruibile, come dimostrato un anno fa. Non servono interventi radicali per riaprirlo, ma solo il rinnovo della vernice ignifuga sulle parti in legno".

Nuovo atto della querelle tra il coordinamento comunale di Forza Italia e i rappresentanti dell'amministrazione comunale. "Il "prode don Chisciotte-Colelli", consapevole dell'incapacità  di questa amministrazione di aprire il Teatro, ha pensato di buttarla in caciara con qualche foto di muffa e umidità nei servizi igienici del Bar, cercando di gridare al ladro, al disastro  e all'inefficienza  dei tecnici intervenuti. Peccato che la verità sia un'altra: l'area Bar, come stabilito dal capitolato di gara (2015), non è stata ultimata per lasciare al futuro gestore la possibilità di personalizzarla - rispondono dal coordinamento cittadino di Forza Italia -. Quanto alle altre zone con segni di umidità, il retropalco e le scale per il piano interrato, anche per esse gli uffici competenti hanno a suo tempo, alla chiusura dei lavori,  applicato le dovute penali all'impresa esecutrice. Quindi nessun ladro e nessuna inefficienza, solo un plauso a chi ogni giorno, tecnici e Dirigenti, di fatto confermati da questa stessa Amministrazione, che si impegnano con dedizione e sacrificio, in questo ambito complicato dei Lavori Pubblici, senza confondere ruoli e competenze fra Progettisti, Direttori dei Lavori e Rup (vedi Codice degli appalti D.Lgs. 36/23)".

"Dunque, se Colelli volesse fare una cosa giusta, leale e corretta, prima di parlare si dovrebbe informare presso gli uffici competenti. Ma ormai è chiaro a tutti: questa è un'Amministrazione che vive di parole, che gioca a rimpiattino e ha fatto dello scarica barile il pilastro del proprio agire politico e amministrativo. Fino a quando potrà durare questa farsa? Dov'è la concretezza tanto sbandierata? Quando questa Amministrazione sarà in grado di rispondere alle critiche con i fatti  e non con slogan e accuse, fomentando sterili polemiche. Il loro stesso racconto sul Teatro è la prova di questa inconsistenza. Colelli e il suo gruppo sostengono di aver "lavorato con impegno per arrivare a un'apertura definitiva". Peccato che la realtà dica il contrario. Peccato che, mentre si inseguono questi teatrini, la Città affronti emergenze senza precedenti. L'acqua, per esempio. Per la prima volta, in pieno inverno, i cittadini sono rimasti a secco. Il sindaco ammette che la poca acqua rimasta non è potabile, ma anziché adottare provvedimenti concreti, si limita a invocare uno stato di emergenza che non ha i presupposti per essere concesso. E intanto per le perdite idriche, sotto gli occhi di tutti, si  impiegano mesi per essere riparate. E il resto? Il verde pubblico abbandonato, il Parco e la Villa Comunale in condizioni pietose, i Parchi Archeologici dimenticati (che fine hanno fatto le vecchie battaglie dell'attuale Assessore?), il trasporto urbano allo sbando, i lavori pubblici bloccati, la rincorsa a ricolmare buche dopo l'ordine del giorno presentato da tutta l'opposizione.  L'elenco sarebbe troppo lungo e impietoso. Una cosa, però, sia chiara: il tentativo di Colelli e del Pd di mettere il bavaglio all'opposizione non attecchisce. Noi non staremo in silenzio. E' arrivato il momento di Amministrare e non di fare opposizione a chi ha governato prima", concludono dal coordinamento cittadino di Forza Italia.