Blitz anti-ndrangheta in Calabria: due uomini irreperibili (NOMI)
Sono ancora irreperibili Giuseppe Scornaienchi e Giuseppe Ferraro, entrambi destinatari di un’ordinanza di custodia cautelare emessa su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro nell’ambito di un’inchiesta su un presunto sodalizio criminale attivo nella costa tirrenica cosentina.
Quando i carabinieri della Compagnia di Paola si sono recati presso le abitazioni dei due uomini, entrambi originari di Cetraro, non li hanno trovati. L’assenza ha impedito l’esecuzione del provvedimento cautelare, facendo scattare immediatamente le ricerche.
Un'indagine che punta a disarticolare un'organizzazione radicata
Secondo gli inquirenti, Scornaienchi sarebbe stato una delle figure chiave all’interno di una rete criminale strutturata, operante nel territorio con modalità ritenute compatibili con contesti di criminalità organizzata. Tuttavia, il giudice per le indagini preliminari non ha accolto la piena configurazione del reato di associazione mafiosa, pur mantenendo in piedi una serie di accuse gravi, legate a dinamiche illecite che avrebbero coinvolto più comuni del comprensorio.
L'inchiesta, tuttora in corso, ha portato alla luce una fitta rete di attività illecite, tra cui estorsioni, traffici illeciti e minacce, con un impatto rilevante sulla vita economica e sociale della zona.
Caccia aperta ai due indagati
Le forze dell’ordine sono attualmente impegnate in un’intensa attività di localizzazione dei due uomini, ritenuti elementi di spicco all’interno dell’indagine. La loro irreperibilità alimenta il timore che possano cercare di eludere a lungo la giustizia o tentare di allontanarsi ulteriormente dalla Calabria.
L’obiettivo degli investigatori è chiaro: interrompere la latitanza e garantire che i due indagati possano rispondere davanti alla giustizia delle accuse mosse nei loro confronti.
La DDA mantiene alta l’attenzione sul Tirreno cosentino
Il caso conferma l’attenzione costante della Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro su quell’area della Calabria da tempo considerata strategica per gli interessi della criminalità organizzata. Il blitz fallito rappresenta solo uno dei tasselli di un’indagine più ampia, destinata ad approfondirsi nei prossimi mesi con ulteriori sviluppi.
Nel frattempo, gli investigatori invitano chiunque abbia informazioni utili alla cattura dei due ricercati a collaborare con le autorità, assicurando che ogni segnalazione sarà trattata con la massima riservatezza.
