'Ndrangheta, fatti gravi ma risalenti nel tempo: revocata sorveglianza speciale a 47enne
Modificando la decisione dell'8 agosto 2017 del Tribunale di Vibo Valentia, la Corte di Appello di Catanzaro - in sede di rinvio dalla Cassazione - ha revocato nei confronti di A.M. la misura di prevenzione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, con l'obbligo di soggiorno nel comune di residenza, applicatagli per tre anni con decreto del 30 settembre 1999 sempre dal Tribunale di Vibo Valentia. La misura era poi stata interrotta per diverso tempo a causa della detenzione carceraria.
L'uomo, 47 anni di San Pietro di Caridà (Reggio Calabria), è difeso dall'avvocato Francesco Muzzopappa. In un primo momento il ricorso era stato rigettato dal Tribunale di Vibo - rammenta la Corte d'Appello - in quanto "malgrado la lunga detenzione subita il Morfei era da considerarsi attualmente pericoloso in ragione 'della gravità e del reiterarsi delle condotte delittuose e soprattutto della accertata appartenenza a un'associazione di tipo mafioso', non risultando 'che si sia dissociato da tale compagine'".
La difesa ha invece fatto leva sul fatto che il Tribunale non avesse preso in considerazione il percorso rieducativo, il reinserimento sociale e la buona condotta dell'uomo. La tesi difensiva è stata accolta dalla Corte d'Appello, che nel provvedimento scrive: "Vero è, infatti, che l'odierno appellante ha riportato condanna, tra le altre (delle quali vanno segnalate le condanne per rapina e detenzione illegale di armi e munizioni; e per rapina in concorso e violazione della disciplina sul controllo delle armi), alla pena di 22 anni di reclusione per i delitti di omicidio in concorso, violazione delle disposizioni sul controllo delle armi e distruzione di cadavere in concorso (commessi il 15 gennaio 1994); nonché alla pena di 6 anni di reclusione per associazione di tipo mafioso (in Gioia Tauro e altre località, fino al giugno 1995); ma è altrettanto vero - scrivono i giudici - che trattasi di fatti assai risalenti nel tempo (si arrestano, infatti, all'anno 1995), ai quali è seguito un lungo periodo di detenzione per espiazione pena (dall'11 agosto 1996 al 14 ottobre 2014), nel corso del quale A.M. risulta aver frequentato corsi scolastici e di formazione professionale". Decidendo di conseguenza per la revoca della misura di prevenzione.
