Differenziata a Vibo, quando oltre il bollino rosso manca la comunicazione
La denuncia di un cittadino che invita l'azienda e i lavoratori ad una maggiore collaborazione
Il percorso della raccolta differenziata non è semplice. Non lo è per questioni culturali, non lo è per tante difficoltà che si presentano sia in ambito lavorativo che prettamente "organizzativo" per i cittadini. Però, accade anche che qualcuno che la differenziata è intenzionato a farla, si ritrovi un bollino rosso e non capire. Un bollino rosso, hanno spiegato al cittadino, perché il materiale non era differenziato correttamente. Quindi, la richiesta avanzata alla ditta da parte dello stesso cittadino, nella convinzione di avere fatto la sua parte e di non aver commesso errori. Ma a quanto pare prima della risposta, ha denunciato, "mi sono ritrovato tutta l'immondizia che da due giorni non veniva raccolta per terra, sparpagliata sulla strada con il degrado che ne consegue".
La denuncia. Da qui, la segnalazione di chi non ci sta "non so chi sia stato, ma a volte sembra quasi che ti debbano fare un dispetto, se questo è il concetto di collaborazione, beh allora non è solo un problema di mentalità dei cittadini, ma anche di chi lavora e questo – ha sottolineato – non va bene". Insomma, una città che ci prova, "dove non tutti sono incivili, ma se è questa la risposta non so come faremo a migliorare. Comunque – ha concluso – mi piace pensare che siano stati i randagi a fare quello schifo davanti casa, è meglio così". Un po' di collaborazione, quindi, quella richiesta "perché è possibile anche sbagliare ma si deve poter parlare con qualcuno e avere una spiegazione".
