Droga, revocata la sorveglianza speciale a giovane del Vibonese
Revocato dalla Corte d'Appello di Catanzaro un provvedimento di sorveglianza speciale di pubblica sicurezza nei confronti di Biagio Primerano, 32 anni, di Serra San Bruno, accusato di aver offerto a terze persone della sostanza stupefacente detenuta da Giuseppe Cacciola, accompagnando personalmente nell’agosto del 2016 il potenziale acquirente a visionare la droga nella disponibilità di Cacciola. L'uomo era pure stato fermato una volta in auto dai carabinieri a Rosarno in compagnia del figlio di un boss di prima grandezza delle Serre vibonesi ucciso in un agguato.
I giudici, accogliendo il ricorso del suo legale, l'avvocato Domenico Barilari, hanno osservato che "non emergono condotte significative di pericolosità, dopo il 2016, essendo peraltro intervenute, per i fatti a lui contestati, pronunce di proscioglimento ed archiviazione ad eccezione di un'ipotesi significativa di una violazione ancora pendente". Riconosciuta dai giudici, "la mancata frequentazione da parte di Primerano di pregiudicati". Rilevato, insomma, "il cambio della condotta di vita, dal 2016 in poi.
