Coronavirus, allarme alto: "100mila casi al giorno da metà gennaio"
Violenta crescita della curva dei contagi Covid nei giorni a ridosso del Natale, con il record proprio il 25 dicembre. Oggi il bollettino del Ministero della Salute farà il punto della situazione (anche su morti, ricoveri e terapie intensive), con dati che comunque saranno probabilmente influenzati dai precedenti giorni festivi. "Gli spostamenti per le feste, i baci, gli abbracci e poi la riapertura delle scuole il 10 gennaio - dice del resto il direttore sanitario del Galeazzi di Milano e membro del Cts della Lombardia Fabrizio Pregliasco - faranno sentire i loro effetti con il picco probabilmente attorno al 15-20 gennaio. Potremmo arrivare, come in altre nazioni, a circa 100mila casi al giorno di positivi". Ad 'Affaritaliani.it' sottolinea che "non siamo ancora arrivati al picco di questa nuova ondata, che presumibilmente si raggiungerà dopo le feste". E ancora: "Dobbiamo considerare il coronavirus come l'andamento delle onde che produce un sasso nello stagno. Prima abbiamo la più imponente e poi se ne verificano delle altre - afferma - Non siamo ancora al livello dell'acquietamento. Ci sarà probabilmente un'altra ondata il prossimo inverno, dopo che in primavera e in estate, grazie anche al caldo e al fatto che le persone stanno maggiormente all'aperto, sicuramente si registrerà un miglioramento".
