Batte un cuore calabrese nella notte dell'Olimpico: Arena segna ed entra nella storia
Classe 2009, nato a Sydney ma di orgogliose origini calabresi: il debutto a 16 anni è l'unico raggio di luce nel ko della squadra di Gasperini
Nato il 10 febbraio 2009 a Sydney, in Australia, Antonio Arena è l’unica nota positiva di una serata maledetta per la Roma di Gian Piero Gasperini. Ma è una nota che profuma di leggenda: ad Arena è bastato un solo pallone toccato per entrare nella storia della Roma. Con la rete segnata all’Olimpico, il classe 2009 è diventato il terzo marcatore più giovane di sempre in maglia giallorossa: 16 anni e 337 giorni, alle spalle soltanto di pilastri come Amedeo Amadei e Stefano Okaka.
Un "predestinato" dal gol facile
Non a caso Gian Piero Gasperini lo ha definito senza esitazioni un «predestinato». Un’etichetta pesante, ma che trova riscontro nei fatti: per Arena, segnare al debutto è ormai una piacevole abitudine. Era già successo con il Pescara, quando timbrò il cartellino alla prima presenza in Serie C contro la Lucchese, e si è ripetuto persino nell'amichevole estiva contro l'UniPomezia, dopo essere stato aggregato al ritiro di Trigoria.
Dall’Australia alla Calabria: una storia di radici
Nato e cresciuto a Sydney, Arena possiede il passaporto italiano grazie alle origini calabresi della famiglia paterna: i nonni, infatti, sono di Taurianova. Proprio il padre Antonino, presente commosso sugli spalti dell’Olimpico, ha vissuto in prima persona un’emozione destinata a restare indelebile.
Il percorso di Antonio parte da lontano: i primi calci nell’Ucchino Football, poi il passaggio ai Sydney Wanderers. È lì che, nel 2022, viene notato dagli osservatori del Pescara. Quando arriva la chiamata dall’Italia, il ragazzo non ha dubbi: accetta subito, seguendo quel richiamo naturale verso la terra dei suoi avi.
Il colpo di Massara e la scommessa giallorossa
A credere per primo in lui è stato Frederic Massara, che lo seguiva già dai tempi del Rennes. Appena arrivato a Trigoria, il DS ha chiuso un'operazione lampo da un milione di euro, superando la concorrenza agguerrita di Juventus e Como. Per Arena è pronto un contratto fino al 2028, con uno stipendio iniziale da 100mila euro a stagione.
Un talento da coltivare
Gol all’esordio, personalità, freddezza sotto porta e una storia che attraversa due continenti unendo l'Australia alla piana di Gioia Tauro. Antonio Arena non è più soltanto una promessa: è una realtà giovanissima su cui la Roma ha deciso di scommettere tutto. E se davvero il buongiorno si vede dal mattino, il calcio italiano ha appena trovato una nuova stella.
