Ucciso per errore dalla 'ndrangheta, il giudice nega il risarcimento ai familiari della vittima (NOME e FOTO)
E' stato assassinato per errore da un commando della 'ndrangheta. Il tribunale di Cosenza, però, ha bocciato il ricorso dei familiari di Salvatore Bennardo, calciatore all'epoca dei fatti 23enne, che il 18 luglio del 1983, è stato ucciso per errore mentre rientrava da una partita di calcio a Fuscaldo, nel Cosentino, negando il risarcimento a quattro tra fratelli e sorelle della vittima.
Il motivo? «Non ne hanno diritto - ha stabilito il giudice - in quanto non c’è il requisito della convivenza a carico e per questo non hanno alcuna legittimazione sostanziale a ricevere il beneficio di legge»
