Maxi bancarotta da milioni di euro: sentenza annullata per imprenditore "calabrese" (NOME)
L’inchiesta era scaturita dalla dichiarazione di fallimento della società e dalle successive indagini della Guardia di Finanza

La Corte di Cassazione ha annullato con rinvio la condanna per bancarotta fraudolenta nei confronti dell’imprenditore Alberto Tiriolo, legale rappresentante della “Soa Sorgat Srl”, fallita negli anni scorsi. La decisione è stata assunta al termine dell’udienza del 7 aprile scorso, disponendo un nuovo giudizio davanti a un’altra sezione della Corte d’Appello di Catanzaro.
L’inchiesta era scaturita dalla dichiarazione di fallimento della società e dalle successive indagini della Guardia di Finanza, che avevano evidenziato gravi irregolarità nella gestione. In particolare, all’imputato erano contestate ipotesi di bancarotta fraudolenta per distrazione e documentale, oltre a violazioni fiscali – poi dichiarate prescritte – e al sistematico utilizzo di fatture per operazioni inesistenti.
Secondo l’accusa, sarebbero stati distratti oltre cinque milioni di euro, sottratti alla garanzia dei creditori e destinati a finalità diverse. In primo grado, nel 2022, il Tribunale di Catanzaro aveva condannato Tiriolo a cinque anni di reclusione, pena confermata in Appello nel 2025.
La difesa, rappresentata dagli avvocati Francesco Gambardella e Saverio Loiero, ha quindi presentato ricorso in Cassazione, ottenendo l’annullamento della sentenza e la riapertura del procedimento.
